Italia finanziata per la ricerca

Bruxelles- Francesco Ricci, ricercatore all’Università Roma Tor Vergata, con il progetto “Nature Nanodevices”, su nanomacchine per la diagnosi del tumore e l’individuazione di una terapia mirata, è uno dei vincitori del finanziamento Starting Grant 2013 pari a 1.45 milioni di euro e uno degli 8 ricercatori italiani selezionati dall’European Research Council. Alla base del progetto “Nature Nanodevices” c’è l’idea di imitare i meccanismi impiegati dalla natura per rilevare i segnali provenienti da milioni di differenti molecole all’interno di un ambiente fisiologico complesso e applicarli alla diagnosi e a trattamenti terapeutici mirati per il cancro. Trentasei anni, una laurea e un dottorato in Chimica a Roma “Tor Vergata”, Francesco Ricci  è tra gli 8 ricercatori italiani, su 287 selezionati,  che beneficeranno dei finanziamenti  messi a disposizione dall’European Research Council (ERC) con la sesta Starting Grant Competition, l’ultima sotto il Settimo programma quadro. L’obiettivo principale della ricerca è quello di imitare la natura e progettare nanomacchine a base di DNA, in grado di rilevare il cancro, fornire una terapia intelligente e monitorare l’efficacia del trattamento.

                                                                                                                      Matteo MANZONETTO

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