Reperti storici italiani a Dallas

In questi giorni, dopo che già una decina di anni fa l’Italia aveva lanciato l’appello per la restituzione dei numerosi oggetti artistici rubati dal suo territorio, il Dallas Museum of Art ha finalmente accettato di riconsegnare al legittimo proprietario sei reperti archeologici, che erano stati trafugati illegalmente da siti italiani: una coppia di scudi bronzei con testa di Acheloo; due crateri a volute apuli; un cratere a calice a vernice nera e un’antefissa etrusca a testa femminile.

E così, è stato anche firmato un accordo di cooperazione a lungo termine con il ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che prevede per l’Italia un prestito di reperti archeologici tratti dalle tombe nella famosa necropoli di Spina, da sempre conservati nel Museo Archeologico nazionale della città di Ferrara.

Il ministro Massimo Bray si è detto entusiasta del fatto che il direttore del Dallas Museum of Art si sia offerto spontaneamente di restituire gli oggetti trafugati, una volta che non erano stati in grado di scoprirne la provenienza legale, il tutto senza passare attraverso la macchina burocratica. Bray ha anche dichiarato: “Sono particolarmente soddisfatto per la felice risoluzione dei negoziati sia per la restituzione di sei oggetti di provenienza italiana che per lo splendido prestito, un gruppo di oggetti archeologici dalla necropoli di Spina, fruibile dal pubblico dei Stati Uniti. Ringrazio, inoltre, il direttore del Museo di Dallas per la sua comprensione e anche tutti coloro che hanno contribuito alla felice conclusione di questo importante accordo culturale”

                                                                                                       Marisol BERTERO

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