L’Età dell’Angoscia Da Commodo a Diocleziano

Roma: la mostra “L’Età dell’Angoscia. Da Commodo a Diocleziano (180- 305 d.C.), sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è il quarto importante appuntamento del ciclo “I Giorni di Roma” un progetto quinquennale dall’altissimo valore storico e culturale che alterna manifestazioni a carattere monografico, a mostre dal taglio diacronico, dall’epoca repubblicana fino all’epoca tardo- antica. Questa mostra, che ha aperto i battenti lo scorso 28 gennaio e sarà visitabile fino al 4 ottobre di quest’anno, indaga i profondi cambiamenti che ci furono nel terzo secolo d.C., ritenuto tradizionalmente un secolo di crisi per l’Impero ma in realtà contenente in “nuce” alcuni dei semi più fecondi pronti a germogliare nelle età successive e dare il via alla società tardo-antica. La mostra, intitolata appunto “l’Età dell’Angoscia” prende spunto da un’opera di Eric Dodds intitolata “Pagani e cristiani in un’epoca di angoscia” del 1965 dedicata proprio a questo periodo storico. Dodds inoltre fu anche amico del poeta anglo-americano W.H. Auden autore di “The Age of Anxiety”, poema che mette in risalto la privazione dell’esistenza nel periodo della seconda guerra mondiale, basato principalmente dalla conversione o dal ritorno al Cristianesimo e dalla volontà di aderire nuovamente a un credo religioso. La mostra infatti, racconta proprio, la crisi spirituale e religiosa che in un clima di ansia generale portò inevitabilmente all’abbandono delle religioni tradizionali e di contro all’adesione sempre più copiosa al culto di divinità provenienti dall’Oriente: Iside, Cibele Mithra, Sabazio. Oltre a loro, naturalmente, Cristo.
Questo stato di ansia generalizzata, che ebbe un riflesso importante sulla mentalità collettiva, fu in parte causato da problemi concreti e materiali provocati dalle continue guerre civili, crisi economiche, carestie, epidemie e non per ultima la perenne pressione dei barbari ai confini. Il clima di angoscia, fu talmente pressante per la popolazione, che gli storici individuarono, proprio nella mentalità dell’epoca, come sola aspettativa di salvezza, la figura dell’Imperatore, in teoria garante della giustizia, della sicurezza militare dell’Impero e soprattutto suprema autorità religiosa. Se analizziamo il termine “Crisi” di derivazione greca , scopriamo che all’origine indica “separazione” perché proveniente dal verbo greco separare, il significato poi successivamente venne traslato in “scelta”, “decisione” tanto che oggi potremmo dire che è proprio questo vocabolo a racchiudere il senso del cambiamento che ci fu nella storia dell’Impero Romano attraverso, continue crisi e cambiamenti. Questo è lo scopo della mostra ” L’Età dell’Angoscia” approfondire i grandi cambiamenti che segnarono l’età compresa tra i regni di Commodo (180-192 d.C.) e Diocleziano (284-305 d.C.) fase già definita dagli storici del tempo come “il passaggio dall’Impero d’oro (quello di Marco Aurelio) a uno di ferro arrugginito”. Tra le opere più significative di quest’epoca si segnalano il “ritratto colossale di Probo” o il “Busto di Decio” dei Musei Capitolini, la straordinaria “statua bronzea di Treboniano Gallo” del Metropolitan Museum of Art di New York, le statue di privati come filosofi dalla Villa di Dioniso a Dion e molti altri capolavori. La mostra è un’iniziativa di Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, organizzata da Zètema Progetto Cultura e MondoMostre.
Per info e costi www.museiincomuneroma.it
Immagini
Sarcofago a lenos con leone e antilope, 270-280 d.C.
Marmo bianco lunense, 101x96x10 cm
Musei Capitolini, Palazzo Nuovo
Roma, Italia
© Foto di Zeno Colantoni

Busto di Commodo come Ercole, 192 d.C.
Marmo lunense e alabastro, 133 cm
Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori
Roma, Italia
© Foto di Zeno Colantoni

                                                                                                               Silvia BERLINGUER

 

 

image2.JPG

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *