“A occhi aperti”: la storia fermata in una foto.

Il 26 luglio presso le Sale delle Arti della Reggia di Venaria, è stata inaugurata la mostra “A occhi aperti. Quando la storia si è fermata in una foto.”I curatori della mostra, realizzata in esclusiva per la Venaria Reale, sono Alessandra Mauro e Lorenza Bravetta in collaborazione con il Consorzio della Venaria, Contrasti e Magnum Photos. Questa straordinaria mostra trae spunto dall’omonimo libro di Mario Calabresi (pubblicato da Contrasto) che ci accompagna, grazie ad un centinaio di fotografie esposte, in un viaggio coinvolgente dove lo spettatore ha la possibilità di poter osservare il mondo da una prospettiva unica e di grande privilegio, quella degli occhi dei grandi reporter di fama internazionale. Quello di Mario Calabresi è un cammino inedito e speciale nella storia recente, catturata nei suoi attimi più intensi da veri e propri “testimoni oculari” che hanno saputo immortalare momenti straordinari e suggestivi del nostro presente attraverso una sequenza di immagini realizzate “con gli occhi ben aperti sul mondo”. Mario Calabresi ha dichiarato in un’intervista che “queste foto, che hanno plasmato il nostro immaginario collettivo, mi hanno spinto ad andare a cercare i loro autori per farmi raccontare il momento in cui hanno incontrato la Storia e hanno saputo riconoscerla” da questa passione per la fotografia è nato un libro, “A occhi aperti”, il libro raccoglie la preziosa testimonianza di dieci interviste a dieci fotografi, testimoni del nostro tempo. Lo spettatore della mostra può in questo modo attraverso un ricco repertorio di immagini osservare, grazie agli occhi dei reporter, un’inedita visione del mondo e della sua storia, in un’ottica del tutto originale e inconsueta dove sono le stesse immagini a dare vita alla storia. La mostra è visitabile fino all’8 febbraio 2015.
Per info e costi www.lavenaria.it.
Foto 2 San Ysidro, California, 1979. © Alex Webb/Magnum Photos/Contrasto
                                                                                                                Silvia BERLINGUER

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