Paolo Angeli: melodie mediterranee

Molto spesso chi rappresenta l’Italia all’estero, nel nostro Paese è poco conosciuto. Eccoci allora a riscoprire un talento sardo, Paolo Angeli, che attualmente in procinto di esibirsi a Oslo, in Norvegia, al Jazzfestival col suo ultimo lavoro: “Sale quanto basta”.
Paolo ha iniziato a suonare all’età di 9 anni, e dopo aver studiato etnomusicologia al Dams di Bologna, è rimasto profondamente colpito dall’incontro che ebbe con il maestro Giovanni Scanu, chitarrista di Luras, col quale approfondì i moduli e le forme del canto a chitarra gallurese e logudorese. Angeli ha creato così il suo strumento, la chitarra sarda preparata: 18 corde – ibrido tra chitarra baritono, violoncello e batteria – dotato di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile. Con questa singolare propaggine (costruita nel CROM di Francesco Concas), l’artista sardo rielabora, improvvisa e compone una musica inclassificabile, sospesa tra free jazz, folk noise, pop minimale.
Con la sua musica Paolo ha viaggiato per tutta Europa portando con sé le melodie mediterranee che da sempre la sua Sardegna gli ha ispirato, e ha collaborato con innumerevoli artisti: Fred Frith, Jon Rose, Otomo Yoshide, Antonello Salis, Hamid Drake, Evan Parker, Pat Metheny, Ned Rothemberg, Elliot Sharp, Nuno Rebelo, Lukas Simonis, Andy Ex, Verian Weston, Robert Dick, Lukas Ligeti, Phillip Greenlief, Shoko Hikage, Alex MacSween, Gino Robair, Tim Perkins, Frank Schulte, Carlo Actis Dato, Gianni Gebbia, Alberto Masala, Gavino Murgia, Audrey Chen, Mike Evans, Neil Feather, Katt Ernandez, Dan Breen, Janet Fader, Camel Zekri; con la conduzione di Fred Frith, Elliot Sharp, Butch Morris, Giancarlo Schiaffini.
A Oslo, parteciperà al Jazzfestival organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura, che si terrà dal 11 al 16 agosto. Presso il Café Mono, Angeli porterà la sua musica così complessa e così orecchiabile.
                                                                                                      Marisol BERTERO

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