Michelangelo Incontrare un artista universale

In occasione del 450º anniversario della morte di Michelangelo Buonarroti, la città di Roma,dove peraltro l’artista morì il 18 febbraio del 1564, ha allestito la mostra: “Michelangelo Incontrare un artista universale”. La prestigiosa esposizione intende ripercorrere la vita e l’opera di questo poliedrico artista,mostrando per la prima volta al pubblico alcune opere che potranno essere ammirate le une accanto alle altre. Questi capolavori, infatti, potranno essere osservati nell’ambito di una totalità artistica che ha caratterizzato Michelangelo, dalla pittura alla scultura,dalla poesia all’architettura, perché il noto artista toscano, celebrato come il massimo genio del suo tempo e non solo, rappresentò il culmine della civiltà rinascimentale. La mostra organizzata in nove sezioni espositive, è posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è prodotta e organizzata dall’Associazione culturale MetaMorfosi e da Zètema Progetto Cultura.
L’artista viene analizzato in un’ottica differente, vengono messi in risalto, i temi cruciali della sua poetica. Un esempio di questo straordinaria raccolta artistica che si avvale, oltre ai curatori, di un prestigioso comitato scientifico, è la presenza nella mostra di uno tra i più grandi capolavori di Michelangelo, il “Bruto” che potrà per la prima volta essere ammirato e confrontato accanto ad altri busti classici, il “Bruto” in bronzo dei Musei Capitolini e il “Caracalla” dei Musei Vaticani che sicuramente in modi e circostanze diverse furono motivo d’ispirazione per l’artista.
Il fil rouge della mostra è contraddistinto da una serie di “contrapposti tematici” attraverso i quali vengono messe in rilievo le difficoltà di Michelangelo, uomo e artista; il suo percorso umano e socio-culturale basato sui contrasti del moderno e l’antico, la vita e la morte, la battaglia e la vittoria, la prigionia e la libertà, l’amore terreno e l’amore spirituale. Questo dualismo è sicuramente un punto di partenza per apprezzare l’opera di Michelangelo. La contrapposizione tra la bellezza terrena e l’amore celeste fu uno di quei contrasti particolarmente avvertiti dall’artista, sia sul piano poetico sia su quello esistenziale, testimonianza di questo sono una serie di disegni e opere ispirate da amicizie profonde e affinità elettive come quelle per Tommaso Cavallieri e Vittorio Colonna.
La mostra si propone di analizzare e confrontare disegni, dipinti,sculture, modelli architettonici, in aggiunta ad una selezionata scelta di autografi scritti tra lettere e rime, per penetrare in profondità l’intero percorso artistico di Michelangelo. Per questa ragione alcune opere di grande rilievo sono arrivate anche dagli Uffizi di Firenze e dai Musei Vaticani, in prestito eccezionale anche alcuni disegni della collezione del British Museum di Londra.
Grazie a questo percorso espositivo, visitabile fino al 14 settembre 2014, si ha la possibilità di approfondire il momento dell’inizio del processo creativo che ha portato l’artista al culmine della sua geniale creatività, espressa negli affreschi della Cappella Sistina. 

                                                                                                         Silvia BERLINGUER

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