CioccolaTÒ: “Chi lo fa…vi aspetta!”

Si è inaugurata oggi a Torino la decima edizione di CioccolaTÒ, la dolce kermesse interamente dedicata al “Cibo degli Dei” e alla sua tradizione artigianale. Quest’anno l’evento si svolgerà in piazza San Carlo dal 22 novembre al 1 dicembre in prossimità del periodo natalizio proprio per anticipare con dolcezza l’atmosfera festiva che si respira nella città sabauda. Difficile resistere alla tentazione di partecipare al goloso appuntamento perché proprio come suggerisce lo slogan “Chi lo fa…(il cioccolato) vi aspetta!” per degustare il risultato di un’antica artigianalità e vera eccellenza piemontese. L’ ospite d’onore della manifestazione non poteva che essere il maggior produttore mondiale di cioccolato: la Costa d’Avorio, rappresentata dal Distretto di Abidjan, che intratterrà gli ospiti proponendo delle iniziative culturali alla scoperta dei sapori, del folklore e dei colori dell’affascinante tradizione ivoriana, ripercorrendo il ciclo produttivo del cioccolato, dalla coltivazione delle fave alla lavorazione del cacao. Cioccolato e Arte, un connubio divino per stimolare la golosità che è presente in tutti noi. Il programma di quest’anno di CioccolaTÒ prevede molte iniziative tra le quali i Laboratori MasterChoc, gratuiti e su prenotazione per poter consentire al pubblico una partecipazione attiva alla lavorazione del cioccolato sotto la guida di abili chef e maître chocolatier. Che dire infine dell’atmosfera che si crea intorno al cioccolato e della suggestione che evoca in noi la storicità di questo prodotto? passeggiando tra gli stand non è difficile immaginare con una certa nostalgia il passato ottocentesco della città sabauda popolato dai caffè letterari dove i poeti illustri di un tempo amavano nutrirsi anche della mondanità di questi salotti, lo stesso Gozzano, poeta “crepuscolare” torinese amava ricordare le golose fanciulle che mangiavano le paste nelle confetterie (…Io sono innamorato di tutte le signore che mangiano le paste nelle confetterie…) , un peccato di gola che diventa un vero e proprio trait d’union tra culture differenti , impossibile resistere alla tentazione di gustarne a lungo il sapore.
                                                                                               Silvia BERLINGUER

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