BOOKCITY presenta il Codice Trivulziano

Dal 21 al 24 novembre a Milano si svolgerà la seconda edizione di BOOKCITY, evento interamente dedicato ai libri, alla lettura e agli autori, che vedrà coinvolte 200 case editrici e animerà la città di location allestite per le diverse manifestazioni, volte ad incentivare la lettura e la cultura. Saranno affrontate diverse tematiche tra le quali le Donne- Milano-la Tecnologia- l’Arte ma anche temi di attualità come l’Economia e il Lavoro. Vera e assoluta novità di quest’anno sarà la possibilità di visionare al Castello Sforzesco, nella sala del tesoro, il celebre Codice Trivulziano, il manoscritto originale di Leonardo da Vinci. La vera innovazione è rappresentata dal progetto di digitalizzazione del codice e l’allestimento di postazioni informatiche dove si potrà sfogliare virtualmente il preziosissimo manoscritto che per ragioni conservative può essere esposto al pubblico solo per un breve periodo. Il Codice autografo di Leonardo è uno strumento fondamentale per ripercorrere attraverso i bozzetti e gli scritti uno dei primi soggiorni del maestro nella città milanese negli anni tra il 1487 e il 1493. Quello che stupisce gli studiosi è la completezza dei dati contenuti in esso, sono presenti infatti gli studi di fisiognomica, gli schizzi che fece per il Duomo e altri monumenti della città ma non solo abbiamo anche gli schemi degli strumenti meccanici e delle macchine belliche che l’artista progettò, il tutto edulcorato da lunghe liste di vocaboli che per gli studiosi della lingua rappresentano un vero e proprio patrimonio lessicale. Il Castello Sforzesco è quindi l’ospite d’onore di Bookcity, il centro nevralgico degli incontri e dell’esposizione dei libri. Un doppio vanto italiano dunque, quello che potremmo definire un viaggio nel tempo dove il presente fa da sfondo al passato e anima le vie della città riportando in vita i grandi poeti che hanno fatto la storia della nostra Italia.

                                                                                                        Silvia BERLINGUER

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