Concordia, operazione compiuta

Roma – La Bbc parla di “successo” degli ingegneri italiani, la Cnn di “operazione perfetta”: la Costa Concordia si “rialza” e la notizia è una breaking news mondiale (oltre 400 i giornalisti stranieri presenti per seguire le operazioni), come lo fu la sua “caduta” il 13 gennaio del 2012, quando la nave sbatté sugli scogli dell’isola del Giglio, incidente che costò la vita a trentadue persone, di cui due ancora disperse. Alle quattro di mattina – martedì 17 settembre – il fischio delle sirene ha annunciato, dopo 19 ore di lavoro, che la missione era compiuta e che l’operazione di rotazione della nave era stata completata. Al prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione civile e commissario straordinario per l’emergenza al Giglio, sono giunte via telefono le congratulazioni del presidente del Consiglio Enrico Letta: “Ho appena telefonato a Franco Gabrielli al Giglio. Gli ho detto che tutti coloro che stanno lavorando lì sono un grande orgoglio italiano” ha scritto il premier su Twitter. Parole di soddisfazione anche da parte del vicepremier e ministro dell’Interno Angelino Alfano, che ha parlato di “grande risultato”, di “una vera e propria impresa di altissimo ingegno”. “È stata la vittoria di una squadra pubblico-privato. Non c’è mai stato un uomo solo al comando, ma una squadra che ha lavorato con comunione di intenti” ha voluto sottolineare Gabrielli. L’operazione di “parbuckling”, avviata alle 9 di lunedì, è stata completata con successo dopo 19 ore di lavoro: il relitto della Costa Concordia è stato riportato in posizione verticale dopo una rotazione di 65 gradi e poggia ora sulle sei piattaforme subacquee di acciaio, che sono state appositamente posizionate per creare una base stabile per il relitto. Al momento i tecnici stanno studiando il danno alla fiancata di dritta che è di notevole entità, ma minore di quello temuto, come ha sottolineato il capo della Protezione civile. È stato avviato anche lo studio per la ricerca dei due dispersi nel naufragio della Concordia, ma l’operatività sarà effettiva quando sarà garantita la sicurezza degli operatori. “La parte ingegneristica del progetto è orgogliosamente italiana” ha sottolineato ancora Gabrielli. Anche se l’“eroe” del Giglio è sudafricano e risponde al nome di Nick Sloane, ingegnere che ha diretto le operazioni, il quale racconta di aver “vissuto gli ultimi giorni con una grande tensione: è stato come alle montagne russe”. Sloane riconosce che il “lavoro degli italiani è stato fantastico” e ai giornalisti che gli chiedono un’opinione su Schettino, l’“eroe” negativo di questa storia, risponde così: “Non mi piacerebbe essere al posto di Schettino”. Ricevendo Gabrielli a Palazzo Chigi, il premier Letta ha sottolineato che l’Italia ha dimostrato “a tutto il mondo che gli italiani e gli amministratori pubblici italiani si assumono responsabilità gravose: è un modo per voltare una pagina dell’immagine pubblica del nostro Paese dopo l’immagine della fuga dalle responsabilità”. Chiaro il riferimento a Schettino. “Abbiamo dimostrato a tutto il mondo cosa sanno fare l’efficienza e la tecnologia italiana – continua Letta -. È un momento di grande orgoglio nazionale che è giusto rimarcare. Siamo campioni di autolesionismo, parliamo sempre male di noi stessi, oggi è giusto essere orgogliosi”. Il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, ricevuto a Palazzo Chigi insieme al capo della Protezione civile, ha fornito buone notizie dal punto di vista dell’ambiente, spiegando che la qualità delle acque è al Giglio è “immutata”. Gabrielli, invece, ha spiegato che l’operazione è stata un successo ma “la strada non è ancora terminata”. Le prossime fasi del progetto prevedono che il relitto sarà stabilizzato per sopportare l’inverno e che poi saranno collocati i cassoni nella fiancata di dritta. Seguirà la fase di “rigalleggiamento” della nave e le operazioni saranno concluse quando la nave lascerà l’Isola del Giglio. Al momento non è ancora stato stabilito il porto dove il relitto sarà trainato per lo smantellamento: oltre a Piombino, ci sono in lizza Civitavecchia e Palermo mentre si è proposta anche Napoli. 

                                                                                                                              SIlvia Berlinguer

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