XIX edizione Premio Ragusani nel Mondo

Conto alla rovescia per il premio “Ragusani nel Mondo”: la manifestazione promossa dall’Associazione Ragusani Nel Mondo in programma il prossimo 3 agosto in piazza Libertà, a Ragusa. Intanto cresce la curiosità attorno ai premiati, i protagonisti della 19esima edizione. Tra questi c’è Giovanni Occhipinti. Geofisico con la passione dello studio dei segnali premonitori dei fenomeni tellurici e degli tsunami con nuove tecniche spaziali, Occhipinti è uno degli studiosi più apprezzati a livello internazionale. La sua attività è seguita da importanti centri di ricerca e da varie università del mondo. Nato a Ragusa nel 1976, dopo aver studiato matematica e fisica al liceo scientifico Enrico Fermi, Occhipinti ha approfondito i suoi studi alla facoltà di Fisica dell’Università di Bologna dove decide di orientarsi verso la geofisica teorica. Ha frequentato l’Institut de Physique du Globe de Paris durante un anno di Erasmus: è proprio in quest’istituto parigino che continua i propri studi con un dottorato di ricerca che gli permette di dimostrare la possibilità d’osservare gli tsunami e i terremoti dallo spazio con tecniche radar e satellitari basandosi sui dati del terremoto di Sumatra (2004). Sarà alla Nasa e al California Institut of Technology che continuerà i proprio studi su quest’eccitante e promettente disciplina tra la fine del 2006 e il 2009. Gli eventi catastrofici di natura sismica negli ultimi anni, mettono, infatti, ancor più in evidenza l’importanza e la necessita di approfondire gli studi sulla misura degli tsunami e dei terremoti con nuove tecniche spaziali. Occhipinti è oggi professore associato all’Università di Paris e continua le proprie ricerche all’Institut de Physique du Globe de Paris e all’Office National d’Études et Recherches Aérospatiales, dove dirige il lavoro di giovani studenti in tesi di laurea e dottorato. Il geofisico visita abitualmente le migliori università del mondo per creare collaborazioni stimolanti ed idee nuove per realizzare, in un futuro prossimo, dei sistemi efficaci di prevenzione e allerta agli tsunami. Tra queste in particolare si possono ricordare il Politecnico di Zurigo (ETH) e l’Earthquake Research Institut dell’Università di Tokyo dove ha trascorso lunghi periodi come professore invitato. Il desiderio di comunicare la scienza al grande pubblico si esprime anche attraverso una forte partecipazione ad eventi ed installazioni artistiche che uniscono arte, scienza e tecnologia. 

                                                                                                       Arianna Caracciolo

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