CARMINA BURANA AL REGIO

Giovedì 17 dicembre, alle ore 20, il Teatro Regio di Torino presenta i “Carmina Burana” di Carl Orff, una delle più celebri pagine del repertorio classico, capolavoro del Novecento che rivisita, in maniera affascinante, il lontano Medioevo. A differenza delle comuni esecuzioni in forma di concerto, i “Carmina Burana” verranno eseguiti al Regio in forma scenica, con la regia di Mietta Corli, rispettando così la volontà dell’autore. L’Orchestra e il Coro del Teatro Regio, affiancato dal Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi”, saranno diretti da Jonathan Webb. Solisti d’eccezione: Laura Claycomb, soprano; John Bellemer, tenore; Thomas Johannes Mayer, baritono. Mietta Corli, regista e scenografa, con un’esperienza maturata nei principali teatri europei – tra i quali La Scala, Fenice, Comunale di Bologna, Opéra de Lyon, Festival d’Aix-en-Provence, Berliner Festwochen – è partita dai testi che compongono i Carmina per tramutarli in visioni dal sapore arcaico. L’Orchestra, il Coro del Regio e il Coro di voci bianche sono diretti da Jonathan Webb, direttore d’orchestra inglese, è stato Direttore stabile dell’Israeli Opera Theater a Tel Aviv. Apprezzato e riconosciuto interprete del repertorio tardo romantico e contemporaneo, dirigendo importanti orchestre tra le quali: l’orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino; al suo debutto al Regio, svolge una intensa attività nei principali teatri europei collaborando con registi quali Hugo de Ana, Robert Carsen, Graham Vick e concertisti del calibro di Shlomo Mintz, Vadim Repin, Fazil Say e Alexander Toradze. Il cast impegnato nelle cinque recite, dal 17 al 22 dicembre (con una recita speciale Venerdì 18 alle 10.30 dedicata alle scuole) annovera riconosciuti artisti di livello internazionale. Il Coro del Teatro Regio è il vero protagonista di questo allestimento, assieme al Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi”, entrambi istruiti dal maestro Claudio Fenoglio. La potente partitura richiede una varietà di stili vocali senza precedenti. Il coro alterna passi di raffinata polifonia, caratterizzata da ardite armonie, ad altri prettamente melodici; intona monodie dal sapore medievale alternate a canzoni popolari dallo spirito leggero e vivace. Al coro è richiesto, oltretutto, un impegno teatrale di prim’ordine: cantando devono raccontare, commuovere, all’occorrenza pregare, recitare, ridere e far ridere. La sorprendente bellezza dei “Carmina Burana” risiede proprio in questa varietà, nei contrasti interni, e nella forza drammatica che Orff è riuscito a creare. La regia, le scene e i video sono di Mietta Corli, i costumi di Manuela Bronze, le luci di Marco Filibeck, coreografia di Marcelo Ferreira, ripresa da Anna Maria Bruzzese, assistente alla regia: Anusc Castiglioni, assistente al video: Andrea Borelli, direttore dell’allestimento: Saverio Santoliquido. I “Carmina Burana”, completati da Carl Orff nel 1936, prendono il nome dall’omonimo manoscritto medievale che contiene 228 testi poetici datati tra l’XI e il XII secolo. Scritti da clerici vagantes che, all’epoca, viaggiavano tra le varie nascenti università, questi testi trattano argomenti diversi e contengono inni bacchici, canzoni d’amore, parodie, precetti morali e sferzanti denunce sulla corruzione della curia romana del tempo. Orff estrapolò 24 tra questi poemi, in latino, tedesco antico e provenzale, costruendo un magnifico e grandioso affresco musicale aperto dal celeberrimo coro “O Fortuna” che, a mo’ di suggello, ritorna e chiude l’intero ciclo. La Prima sarà trasmessa in diretta da Rai-Radio3 giovedì 17 dicembre alle ore 20. Info su www.teatroregio.torino.it

                                                                                             Michele OLIVIERI

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