La Cina stregata dalla pianista Giulia Mazzoni

Il tour in Cina si sta dimostrando la carta vincente per la pianista pratese GIULIA MAZZONI che da giovedì scorso sta letteralmente stregando la terra asiatica col suo primo album GIOCANDO CON I BOTTONI”.

Dopo aver registrato il sold out il 23 luglio al Tianjin Grand Theatre di Tianjin e il 26 alla Xi’an Concert Hall di Xi’an, il cartellone dell’artista italiana prosegue il 29 luglio a Chongqing, il 31 luglio allo Shanghai Oriental Art Center di Shanghai e il 2 agosto alla Qintai Concert Hall di Wuhan.

Tutta la soddisfazione provata da GIULIA MAZZONI già traspariva nelle sue esternazioni di qualche giorno fa, quando aveva confessato che mai si sarebbe aspettata questa esperienza così coinvolgente che svela parte del suo intimo ma che in un mix dialogante sa anche esaltare brani autorali d’annata, in un viaggio che lei stessa definisce emozionale.
“Mi trovo a firmare autografi e a fare fotografie con i miei nuovi fans. – spiega euforica – In tanti mi hanno seguita fuori dal teatro perché volevano che firmassi loro i dischi appena acquistati. Ho ricevuto dal pubblico tantissimo affetto per tutta la durata dello spettacolo. Ad un certo punto è anche successo qualcosa che mi ha sorpresa e, insieme, emozionata: qualcuno dalla platea ha iniziato a battere le mani, seguito subito da tutto il resto del pubblico, ho suonato al ritmo del loro battito fin quando non siamo diventati un’unica melodia”

GIOCANDO CON I BOTTONI, che sta andando a ruba, è costituito da 14 composizioni per solo piano, scritti ed eseguiti dalla stessa Mazzoni; brani inediti che vibrano di pop, rock e classico, tutto sul filo della semplicità e delle emozioni suscitate dall’amarcord del suo vissuto, del privato ma anche di firme presenti nel suo percorso di studi professionali. Una compilation che, in effetti, il popolo con gli occhi a mandorla sta giustamente gradendo. La Tracklist: Apri gli occhi – Giocando con i bottoni – Piccola luce – Il labirinto – Frammenti di vetro – Omino rosso – L’ultimo caffè – Where and when? – L’albero di Mondrian – Elefantino di pezza – La fabbrica delle illusioni – Nella rete della luna – Lia – La cavalcata delle nuvole.

Per Giulia Mazzoni decifrare la propria musica è difficile. “Non è classica. È una musica contemporanea, nel senso che è dei nostri tempi. Non vorrei metterle un’etichetta perché amo la libertà che è presente nella musica. Vorrei semplicemente raccontare me stessa con diversi linguaggi che mi rappresentano e fanno parte di me”.

                                                                                                        Silva BOS

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