Messico: mostra su Michelangelo e Leonardo

Ha aperto i battenti al pubblico lo scorso 26 giugno, nell’ambito delle celebrazioni dell’anno dell’Italia in America Latina, una delle più moderne ed esaustive mostre riguardanti due geni del Rinascimento italiano, Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti, nelle sale del Museo del Palacio de Bellas Artes.
L’esposizione vanta prestiti importantissimi sia da parte di Casa Buonarroti (partner del progetto) che contribuisce con ben trentasei disegni del maestro fiorentino, sia dalle Gallerie degli Uffizi, dai Musei Capitolini e da quelli Vaticani. Tra le altre opere esposte, saranno presenti due statue michelangiolesche (Il Cristo Porta Croce e il David Apollo del Bargello), oltre a quindici disegni e cinque manoscritti di poesie originali di Leonardo. Obiettivo primario della mostra è quello di offrire al pubblico messicano e non solo, una panoramica a 360° su due personaggi che possono essere considerati forse i più grandi artisti mai esistiti, focalizzando l’attenzione sui diversi tipi di studio che entrambi hanno svolto sullo stesso soggetto: la figura umana. Il Buonarroti si contraddistingue per uno studio a livello più carnale, plastico, superficiale, con la rappresentazione di fisici perfetti e volti con espressioni realistiche nella scultura, e con tratti perfino esagerati ma pur sempre veritieri nella pittura. Più complesso e approfondito invece il metodo vinciano: Leonardo preferiva lo studio pratico e scientifico, tramite anche il sezionamento di cadaveri trafugati, che poi riportava con appunti e disegni su carta, ampliando di una sezione, “Anatomia”, il suo Codice Alantico.
Largo anche alla tecnologia e alla modernità, con un percorso espositivo che contempla la presenza di uno spazio virtuale 3D nel quale sarà possibile ritrovarsi quasi nel mezzo della Cappella Sistina, con l’illusione ottica ottenuta dalla sovrapposizione di immagini ad altissima definizione nell’area coperta dal campo visivo del visitatore, creando in tal modo l’effetto di un percorso virtuale e interattivo all’interno del quale sarà possibile osservare nel dettaglio l’opera ciclopica di Michelangelo.
Alla conclusione della mostra sugli artisti italiani, seguirà una sezione relativa alle tracce e delle suggestioni dell’arte michelangiolesca negli artisti operanti nella Nuova Spagna.

                                                                                                      Marisol BERTERO

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