Presepio: dal medioevo all’arte contemporanea

A Torino, Palazzo Madama e la Pinacoteca Albertina ,inaugurano il periodo natalizio con la mostra;: ” Presepio. L’immagine della Natività dal Medioevo all’arte contemporanea”. I curatori della mostra, Enrica Pagella e Guido Curto, propongono ai visitatori un percorso interamente dedicato alla Natività espressa nel mondo dell’Arte a partire dall’antichità fino all’arte contemporanea. Sono esposti i più bei capolavori degli artisti del passato come quelli del
Defendente, Ferrari e Mattias Stomer e le opere di oltre 50 artisti contemporanei attivi soprattutto in Piemonte. La mostra è allestita al piano terreno e nobile di Palazzo Madama, dove le opere medievali, rinascimentali e barocche ripercorrono la Natività nel corso della storia dell’arte. In aggiunta ai dipinti è possibile visionare una selezione di oggetti di oreficeria, disegni e incisioni, esposti nel Gabinetto Cinese al primo piano del Palazzo. L’obiettivo di questa
mostra è quello di far dialogare epoche diverse su uno dei temi più apprezzati dagli artisti che lo hanno interpretato nelle sue molteplici sfaccettature, il dialogo tra epoche diverse prosegue infatti nelle sale della Pinacoteca e in alcuni spazi dell’Accademia Albertina, aperti al pubblico proprio in questa occasione. Tra questi spazi, il Salone d’onore ospiterà il “Presepe degli artisti” realizzato nel 1976 da Nino Aimone, Francesco Casorati, Riccardo Cordero, Giacomo Soffiantino e Francesco Tabusso per la chiesa di San Francesco al Fopponino di Milano.
Un’iniziativa rivolta a tutta la famiglia e in particolare ai bambini di età compresa tra i 3 e i 10 anni che visitando la mostra potranno partecipare al concorso “Esponi il tuo Presepio” spedendo una foto del presepio realizzato a casa o a scuola. Un incontro culturale che può contribuire senza dubbio ad arricchire il nostro Natale.
Per informazioni
www.accademialbertina.torino.it
www.palazzomadamatorino.it
Immagine Defendente Ferrari, Natività notturna, 1510. Olio su tavola.
                                                                                                  Silvia BERLINGUER

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