Il Lussemburgo apre ‘una finestra sul ghetto’ di Roma

Dal Lussemburgo si apre ‘Una finestra sul ghetto’ di Roma: la mostra è incentrata sulla storia del quartiere ebraico romano e, in particolare, sugli antichi e preziosi tessuti realizzati nei secoli scorsi dagli artigiani della comunità ebraica locale, ripresi negli scatti del celebre fotografo d’arte Araldo De Luca. L’esposizione e’ stata organizzata dall’Istituto italiano di cultura di Lussemburgo, in collaborazione con l’ambasciata italiana, il Museo ebraico di Roma, l’Association Europeenne pour la Preservation du Patrimoine Juif, il Consitoire Israelite de Luxembourg e il Centro culturale Abbaye de Neumuenster di Lussemburgo.

All’inaugurazione della mostra, l’ambasciatore italiano, Stefano Cacciaguerra, ha tenuto a riicordare i tragici eventi del 1943, anno in cui il Duce adottò le leggi razziali naziste, che condussero alla deplorevole deportazione di oltre un migliaio di ebrei romani, sottolineando la grande importanza della comunità israelitica nei secoli e al giorno d’oggi. Insieme a lui, hanno partecipato Francois Moyse del Concistoro israelita di Lussemburgo, Olga Melasecchi, curatrice dell’esposizione e del Museo ebraico di Roma e Ainhoa Achutegui nuova direttrice dell’Abbaye de Neumuenster.
Anche a mesi dalla giornata della Memoria, è sempre l’occasione giusta di ricordare, e commemorare tutte le vite che sono state buttate per ideali estremisti e folli.
                                                                                               Marisol BERTERO

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