Calvino: “I libri degli altri”

Lo scorso 25 ottobre a Roma, è stata inaugurata presso la Biblioteca Nazionale centrale, una mostra iconografica e documentaria che partecipa al progetto itinerante “in viaggio con Italo Calvino”, promosso da IXCO Istituto Italiano per la Cooperazione e da casa dell’Architettura di Roma, in occasione del novantesimo anno di nascita dello scrittore. Attraverso l’esposizione di libri, riviste, edizioni princeps, lettere, carteggi, autografi e fotografie inedite, la mostra si propone di ripercorrere l’affascinante cammino letterario e artistico di Calvino, il suo contributo alle riviste dell’epoca e la sua collaborazione con la casa editrice Einaudi.
Calvino partecipò attivamente alla selezione dei libri da pubblicare e si preoccupò inoltre di seguire personalmente l’elaborazione dei paratesti e le quarte di copertina. «Lavorando in una casa editrice, ho dedicato più tempo ai libri degli altri che ai miei. Non lo rimpiango: tutto ciò che serve all’insieme di una convivenza civile è energia ben spesa»; in questa frase si condensa il lavoro editoriale di Calvino che ha dato il titolo alla mostra: I libri degli altri, la passione per il suo lavoro di scrittore infatti, lo porterà a seguire il libro in ogni sua fase, sceglierà lui stesso fotografie, copertine e parteciperà attivamente alla stesura e pubblicazione di ogni libro.
Il percorso espositivo è stato suddiviso in nove sezioni e presenta un cammino letterario che si propone di evidenziare le collaborazioni editoriali e le amicizie dello scrittore, tra le quali viene dato ampio spazio a quella con Elsa Morante e alla collaborazione con l’amico Vittorini alla rivista ‘Il menabò’.
È un viaggio affascinante che ripercorre a tappe il rapporto simbiotico dell’autore con la sua opera e si offre di mettere in risalto il legame di Italo Calvino con la cultura letteraria italiana del Novecento.
La mostra,nella sezione conclusiva, è dedicata ai rapporti che intercorsero tra il narrattore e il noto Premio Strega, grazie all’esposizione al pubblico di preziosi documenti autografi e due lettere di Pietro Citati e Alberto Moravia.
Un autentico omaggio alla scrittura e ai ‘libri degli altri’ che oggi sono diventati i ‘nostri libri’.
                                                                                                        Silvia BERLINGUER

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