Brasilia decanta il Rinascimento

Ecco che ancora una volta l’Italia viene celebrata tramite la sua storia, la sua arte e la sua cultura: giunge infatti a Brasilia la mostra Mestres do Renascimento (Maestri del Rinascimento), la più grande esposizione sul Rinascimento mai realizzata in America Latina, che ha aperto i battenti oggi, sabato 12 ottobre, e dove rimarrà fino al 5 di gennaio.

L’evento aveva già riscontrato un enorme successo in Brasile, a San Paolo, con la visita di più di 317 mila visitatori in soli 79 giorni. Questa volta il percorso artistico si svilupperà grazie a ben 57 capolavori italiani, tra i quali spiccano opere di: Michelangelo, Mantegna, Donatello, Beato Angelico, Giorgione, Bellini, Tiziano, Leonardo da Vinci, Raffaello, e Sandro Botticelli, partendo dal XV per concludersi al XVI secolo. La mostra è curata dalla dottoressa Cristina Acidini del Museo della città di Firenze.

Questa importante iniziativa è dovuta a una politica di promozione dell’arte e della cultura italiana che in Brasile ha visto la realizzazione di eventi ai massimi livelli, come le recenti mostre su Caravaggio e sui tesori del Vaticano: è proprio la cultura, così come si è sviluppata nella nostra storia, che si e’ dimostrata uno dei principali veicoli del rapporto fra Italia e Brasile. Sull’argomento si sbilancia lo stesso, Raffaele Trombetta, ambasciatore italiano in Brasile, dichiarando che: “Mestres do Renascimento riassume ed enfatizza l’eccellente stato delle relazioni italo- brasiliane, nelle quali stiamo avanzando non soltanto nella cooperazione in ambito culturale, ma in tutti i settori”.

La mostra e’ divisa in sei nuclei di opere, provenienti da altrettante città italiane, che sono state investite in pieno dal periodo artistico in questione: Firenze, Roma, Urbino, Milano, Ferrara e Venezia; e ognuno ospita al suo interno opere di grande valore storico come il Cristo Benedicente di Raffaello, uno studio architettonico di Michelangelo e lavori di Tintoretto e Mantegna. Un evento davvero imperdibile per gli appassionati di pittura italiana, e una nuova conferma che la storia del nostro Paese affascina sempre e costantemente qualunque parte del pianeta.

                                                                                                                               Marisol Bertero

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *