Piacenti restaura la Natività

È uno degli edifici sacri più cari ai cristiani, eretto nel IV secolo nel luogo preciso dove Gesù sarebbe nato. Ora, un’impresa italiana è stata scelta per garantirne la “conservazione”. L’impresa Piacenti di Prato, infatti, realizzerà nella Chiesa della Natività di Betlemme un intervento di restauro conservativo volto al consolidamento strutturale delle capriate lignee, alla sostituzione della copertura in piombo e all’installazione di nuovi infissi. Il contratto è stato firmato nei giorni scorsi a Betlemme, alla presenza del rappresentante primo ministro dell’Autorità nazionale palestinese Rami Hamdallah, del custode di Terrasanta Padre Pierbattista Pizzaballa, del console generale a Gerusalemme Davide La Cecilia, ed altri rappresentanti del Patriarcato ortodosso ed armeno. I lavori di restauro, che avranno una durata di circa 12 mesi ed un costo complessivo di circa 2 milioni di dollari, avranno inizio il 15 settembre attraverso una prima fase di accantieramento, a cui seguirà la più complessa opera di montaggio dei ponteggi, sia esterni che interni. Preliminarmente a tali operazioni, i restauratori interverranno nella protezione di tutti gli apparati decorativi e di pregio che si trovano all’interno della chiesa. Saranno quindi realizzate opere provvisorie di messa in sicurezza di mosaici parietali, colonne affrescate, pavimento in pietra ed architravi in legno. Al termine di tali operazioni si procederà con gli interventi di restauro delle capriate in legno. Le aree di intervento sono state individuate attraverso studi preliminari condotti a partire dal 2010 dal Consorzio Ferrara Ricerche, dall’Università di Carrara, dal Cnr-Ivalsa, dall’Università di Napoli, dall’Università di Siena e la Sapienza di Roma. “Gli studi effettuati – spiega l’azienda in una nota – hanno permesso di determinare le tipologie di legname presenti e il loro stato di conservazione, differente in ogni singola capriata in quanto soggette a fenomeni di infiltrazione di acqua piovana più o meno accentuati. Gli interventi principali riguardano il consolidamento delle capriate mediante la realizzazione di specifiche operazioni di rinforzo strutturale, differenziate in base alla profondità ed estensione del degrado del legno. Contemporaneamente si procederà alla sostituzione della copertura in piombo, ormai consunta ed appesantita da una guaina bitumosa, mediante l’introduzione di un tetto ventilato composto di più strati traspiranti che garantirà il ricircolo di aria nel sottotetto, contribuendo alla salvaguardia ed alla conservazione dei sottostanti elementi in legno”. Per finire si interverrà con la rimozione e completa sostituzione di tutte le finestre perimetrali della chiesa, con l’installazione di nuove croci da apporre sul tetto e con la revisione completa delle canalette di scolo delle acque meteoriche. 

                                                                                                                                         da 9colonne

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