NATIONAL THEATRE DI LONDRA

Dal 28 maggio al 18 giugno presso lo Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana a Milano si presenta “Dal National Theatre di Londra: grande teatro al cinema”, rassegna in cui sono proposti due titoli assolutamente da non perdere nei quali il cinema si confronta con il teatro: Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte e Medea. Si tratta delle versioni filmiche di due formidabili spettacoli andati in scena al National Theatre di Londra, il primo, definito dal Times “una fenomenale combinazione di narrazione e spettacolo”, tratto dal libro omonimo dello scrittore e poeta britannico Mark Haddon, best seller da milioni di copie in tutto il mondo, edito in Italia da Einaudi e tradotto in oltre 20 lingue; il secondo dedicato invece a una delle figure fondanti della cultura occidentale, la Medea dell’omonima tragedia di Euripide, qui magistralmente interpretata da Helen McCrory, nota al grande pubblico per le interpretazioni di Narcissa Malfoy nella saga di Harry Potter e di Cherie Blair nel premiatissimo The Queen con Helen Mirren. A integrazione del programma, sulla figura di Medea riproponiamo anche la versione cinematografica di Pasolini (con l’indimenticabile Maria Callas) e quella assai rara di Lars von Trier, che il regista danese realizzò nel 1988 basandosi su una sceneggiatura che Carl Theodor Dreyer, suo maestro spirituale, aveva scritto nel 1965 senza mai riuscire a girarla. Dal National Theatre di Londra, uno spettacolo di incredibile intensità e tensione emotiva. È la storia di Christopher, un quindicenne colpito dal morbo di Asperger, una forma di autismo, che ha una mente straordinariamente portata per la matematica, ma assolutamente non avvezza ai rapporti umani. Per questo odia il giallo, il marrone e l’essere sfiorato; non mangia se cibi diversi vengono a contatto l’uno con l’altro; si arrabbia se i mobili di casa vengono spostati; non riesce a interpretare l’espressione del viso degli altri e non sorride mai. Ama invece gli schemi, gli elenchi, l’astronomia e la deduzione logica. Uno dei suoi pensieri preferiti è immaginare di essere l’uomo sopravvissuto sulla Terra o l’unico marinaio a bordo di un sottomarino nelle profondità dell’oceano. Non è mai andato più in là del negozio dietro l’angolo, ma, quando un giorno scopre il cane della vicina trafitto da un forcone, capisce di trovarsi di fronte a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere. Inizia così a indagare, cominciando a far luce su un mistero ben più importante. Com’è morta sua madre? Perché suo padre non vuole che lui faccia troppe domande ai vicini? Per rispondere a queste domande dovrà intraprendere un viaggio iniziatico in treno e in metropolitana, in luoghi e situazioni che prima di allora avrebbe trovato intollerabili, approdando a una sorta di età adulta, orgoglioso di sapersi muovere nel mondo caotico e rumoroso degli altri. www.cinetecamilano.it
                                                                                                               Michele OLIVIERI

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