Eleonora Lastrucci, dedica la nuova collezione alle preziosità di Prato: “Un ballo in Foglia d’Oro”

Domenica 28 marzo a Prato la nuova collezione della stilista di fama internazionale, Eleonora Lastrucci, risplendeva nei musei della sua città natale, Prato. Eleonora Lastrucci si è ispirata agli scrigni di cultura, arte e storia, alle opere d’arte custodite nei musei, come la foglia oro – elemento che caratterizza le opere d’arte custodite nei palazzi storici di Prato – per creare abiti bellissimi, luminosi, classici senza tempo, volutamente immortalati negli shooting fotografici di Francesco Bolognini e Andrea Varani, in location simbolo della pratesità, come Palazzo Pretorio, Palazzo Datini, il chiostro di San Domenico e la sala rossa del Municipio.

“Incanto. Incanto vero e proprio nell’osservare la ‘mia’ Prato. In questo clima purtroppo segnato dal “Covid 19”, ove ognuno di noi, tuttavia, ha attuato la propria ‘resilienza’ trovando risorse ed incentivi nel prosieguo delle proprie attività.”

Cosi si esprime Eleonora Lastrucci, stilista pratese in questo clima di lock-down dove lo stupore è stato preso di soprassalto in  questa città ricca di capolavori, vero e proprio scrigno d’arte. 

Stavolta ho proprio ‘giocato’ in casa  – racconta – lontana dai miei consueti viaggi di lavoro, occupandomi maggiormente della mia sartoria artigianale interna,  volgendo inoltre  l’occhio verso l’alto, verso la  stupenda  visione di questo panorama artistico, prezioso come un diamante, luccicante come l’oro. Sgattaiolante come un gatta mi sono fermata davanti a Palazzo Pretorio,  splendido museo, ove è possibile ammirare l’opera di Donatello, Filippo e Filippino Lippi ed altri maestri ancora. Mi giro, e proseguo verso Via Ser Lapo Mazzei, davanti all’insigne Palazzo Mercantile, medievale, ed ancora, sempre più presa da cotanta maestosità e bellezza, rimango affascinata dal  Convento di San Domenico il cui chiostro rinascimentale, ingentilito dalle sinuose colonne ioniche, mi rende vittima della Sindrome di Sthendal.  E quindi orgogliosa d’essere pratese, di quella purezza  accecante che respiro di primo mattino, volgo il passo presso la suggestiva Sala Rossa di Palazzo Comunale,  sede del sindaco.

E qui penso e ripenso.  A questi gioielli, alla preziosità che respiriamo, chiedendomi: “cosa c’è più prezioso dell’oro?“ Come omaggiare chi  mi ha dato i  natali capace di rendermene così fiera?  Semplicissimo, creare una ‘Capsula collection” in collaborazione con l’azienda  “ Giusto Manetti Battiloro Spa “ il cui trucco e parrucco  delle modelle è basato interamente su tale metallo  estremamente duttile e malleabile, da vero e proprio effetto “ Look-Gold”.  Dal canto mio, in tali dimore storiche su menzionate,  farò sfilare pailettes e  stoffe in seta ‘georgette’ con ‘tulle’, ed ancora  l’amatissimo – non solamente da parte mia – pizzo,  con tanto di polvere d’oro spruzzata con disegno in  foglia, nelle mie creazioni  di buona sartorialità.”

Sentore  di nobiltà,  di palazzi, di podestà.

Esatto, ma anche di cipria e profumi  accanto all’etoile della Scala Martina Arduino, presente in questa giornata di soffio  primaverile. Per rifinire, in estrema grazia…lo posso dire?  mi sono affidata ai gioielli “Cornier 1757”  il cui operato si avvale di pregiate  espressioni artistiche,  Hair Style di Frank Giacone e make – up di Ana Matanovic.  Tutto questo sotto il sapiente lavoro dei fotografi Andrea Varani e Francesco Bolognini, con direzione artistica  di Romeo Conte. 

Un messaggio  pasquale?

“ Anche. Di  resurrezione, di quell’intimo  racchiudimento interiore, prezioso, delicato, splendente  come l’oro.”

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