In prima nazionale la danza verso altre distanze in nuovi orizzonti

La Compagnia EgriBiancoDanza, diretta da Susanna Egri e Raphael Bianco, ritorna sulle scene con Scacco Matto una nuova produzione di Raphael Bianco che sarà presentata in Prima Assoluta al Teatro Franco Parenti di Milano giovedì 23 luglio alle ore 21.30

Scacco Matto è uno spettacolo di danza contemporanea che vuole sfidare, vincere e piegare a sé ogni limite che l’emergenza sanitaria covid-19 ha imposto attualmente al mondo dello spettacolo. 

Il coreografo Raphael Bianco con la Compagnia EgriBiancoDanza, nonostante le nuove regole sul distanziamento fra gli artisti in scena, si interroga non solo sui limiti ma sulle opportunità delle attuali costrizioni, per rimodulare e ricreare nuove danze che nei limiti normativi, riescano comunque a farsi veicolo di messaggi, sentimenti, riflessioni, attraverso soluzioni coreografiche inedite, nuovi orizzonti creativi che metabolizzano le restrizioni per offrire arte.  

Così Raphael Bianco su questa nuova creazione: “L’arte non si ferma non si è mai fermata, neanche durante il lockdown. Il bisogno di esprimersi e metabolizzare eventi e situazioni sociali o psicologiche fa parte dell’intimo istinto di ogni artista visionario e sensibile. Ecco perché “Scacco Matto”, per proporre al pubblico una nostra personale prospettiva su quello che ci accade, in un momento in cui il mondo risulta ambiguo, in cui i limiti imposti sembrano imbrigliare la nostra libertà: anche quella creativa. La danza, nell’universalità della sua immediatezza che supera ogni codice linguistico ed unisce anima e corpo, va sostenuta nella propria dimensione fisica , nel confronto dal vivo  col pubblico, poiché, come tutta l’arte, è medicina per l’anima, capace di lenire ferite profonde e trasformare inquietanti prospettive in nuovi orizzonti di pensiero e speranza”. 

Scacco Matto è un dittico di danza contemporanea, dove al centro della ricerca coreografica è l’uomo con le sue inquietudini, battaglie e speranze. Un programma modulabile e adattabile a qualsiasi spazio anche in forma ridotta. Si compone di due diverse coreografie, Feroce Partita reloaded e (Quartetto) per la fine del tempo due balletti dalle atmosfere differenti ma con un comune denominatore: l’uso delle distanze come elemento propulsore della ricerca coreografica. 

Feroce Partita reloaded originariamente creato nel 2006, è composto su musiche di uno fra i più interessanti compositori della musica del nostro tempo, John Cage, integrate dai ritmi suggestivi, marziali e travolgenti di percussioni tradizionali giapponesi, e dall’intimità dei preludi di J.S. Bach. Si ispira all’antico gioco indiano degli scacchi, metafora, in questo contesto, delle strategie di guerra e della manipolazione occulta. Per l’emergenza sanitaria, pur mantenedo il concept coreografico, è stata realizzata una nuova versione, che ottempera ai nuovi limiti di distanziamento in scena fra i danzatori. 

(Quartetto) per la fine del tempo è invece un balletto in Prima Assoluta, che affonda le radici nell’esperienza emergenziale che ha travolto la nostra società con la pandemia del Covid-19, per poi evolvere in qualcosa che travalica l’attualità e si fa veicolo di nuove suggestioni. Ispirato all’omonima partitura di Olivier Messiaen, la parola quartetto rimane però fra parentesi poiché questo lavoro coreografico si rimodula a seconda degli spazi e può espandersi come restringersi a seconda delle necessità e delle possibilità logistiche sia in termini di spazio che di numero di danzatori, grazie alla sua struttura coreografica: una scrittura aperta alle circostanze. Quattro personaggi fluttuano ognuno su una propria isola, preparano in solitudine il proprio corpo per affrontare gli altri, a dovuta distanza, nella misteriosa e affascinante impossibilità di toccarsi. I danzatori rendono il Quartetto per la fine del tempo un lavoro coreografico che vuole abbattere barriere e affermare il valore della danza anche mutilata e limitata nella sua libertà. La danza costretta viene rinnovata ad ogni rappresentazione grazie ad una partitura coreografica che ne permette soluzioni ed esiti differenti con un numero variabile di interpreti a seconda delle occasioni. In questo balletto viene utilizzato parte del Quartetto originario a cui vengono accostati alcuni brevi brani cameristici di Ezio Bosso, pianista e compositore di profonda sensibilità e umanità recentemente scomparso. Olivier Messiaen compose il quartetto in situazione di grande difficoltà e prigionia durante la seconda guerra mondiale (Campo di concentramento di Görlitz in Polonia), Raphael Bianco si riallaccia idealmente a quella emergenza per metabolizzare quella di questo tempo, o meglio, per focalizzare l’attenzione sul passaggio fra il tempo che fu e quello che verrà, in uno spazio temporale dove tutto è possibile intriso di incertezza ma anche di speranza: un’umanità che agisce in prospettive inconsuete, inquieta, trasformata e fremente verso nuovi orizzonti. 

FEROCE PARTITA RELOADED 

Ideazione e coreografia: Raphael Bianco 

Light design e stage concept: Enzo Galia 

Musiche: J.Cage, J.S.Bach e Percussioni tradizionali giapponesi 

Costumi: Loredana Capogreco 

Danzatori: Elisa Bertoli, Simona Bogino, Maela Boltri, Vincenzo Criniti, Lara Di Nallo, 

Vanessa Franke, Cristian Magurano, Paolo Piancastelli, Alessandro Romano, Davide Stacchini 

(QUARTETTO) PER LA FINE DEL TEMPO 

Ideazione e coreografia: Raphael Bianco 

light design e stage concept: Enzo Galia 

Musiche: Ezio Bosso, Olivier Messiaen 

Costumi: Melissa Boltri 

Danzatori: Vanessa Franke, Elisa Bertoli, Cristian Magurano, Vincenzo Criniti 

Giovedì 23 luglio 2020  
Bagni Misteriosi – Via Carlo Botta 18  – Milano  
 

Lo spettacolo sarà poi in scena Giovedì 30 luglio 2020 ore 21 

al Centro Eventi IL MAGGIORE – Arena Estiva Via S. Bernardino, 49 – Verbania 

INFORMAZIONI 
Tel. 02 59995206 

biglietteria@teatrofrancoparenti.it 

info@teatrofrancoparenti.it 

(Foto di Simone Vittonetto) 

Michele Olivieri 

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