Bolzano Danza riparte dagli assoli d’autore nel giardino meraviglioso

Bolzano Danza riparte dagli assoli d’autore nel giardino meraviglioso
È il paradiso terreste, il giardino meraviglioso dove avvenne l’incontro tra i primi due esseri umani, il focus di Bolzano Danza 2020. EDEN – Danza per uno spettatore è un’edizione singolare e unica pensata dal direttore artistico Emanuele Masi nel cuore della pandemia da Coronavirus come
‘alternativa creativa’ a quanto precedentemente pianificato. Un progetto nato dalla felice collaborazione di Emanuele Masi con artisti che negli anni sono stati colonne portanti del Festival come Michele Di Stefano e Rachid Ouramdane, ospiti come autori e curatori della sezione Outdoor, e Carolyn Carlson, regina e poetessa della danza mondiale, artista di riferimento a cui è stata dedicata l’edizione 2012 del Festival intitolata Generations sul tema dell’eredità culturale e la filiazione artistica.


Dal 15 al 31 luglio EDEN – Danza per uno spettatore accoglie nella Sala Grande del Teatro Comunale di Bolzano una non-stop di assoli creati appositamente da Carlson (EDEN of Carolyn), Ouramdane (EDEN selon Rachid) e Di Stefano (EDEN secondo Michele) e danzati da diversi performers sempre e soltanto per uno spettatore in sala. Saranno dieci i danzatori che si alterneranno nei tre brani per tutta la durata del festival, ciascuno pronto a creare con lo spettatore che ha scelto il suo EDEN un incontro unico, simbolico, irripetibile. Un istante di profonda bellezza da portare con sé oltre la soglia del mitico giardino.


EDEN of Carolyn, creazione in assolo di Carolyn Carlson per Sara Orselli e Riccardo Meneghini (in alternanza), muove dalla poetica ormai consolidata dell’artista californiana incentrata sul concetto di poesia visiva. “EDEN, il giardino mitico dotato di bellezza e armonia senza tempo – spiega Carolyn Carlson – è per me uno spazio sacro al pari di quello raggiunto con
la mente durante la meditazione: l’infinito in ogni momento di consapevolezza cosciente. In questo progetto di assoli per Sara e Riccardo, due meravigliosi danzatori italiani che da molti anni seguono il mio lavoro, cerco di rivelare la luce interiore che ci permette di superare le
preoccupazioni quotidiane. Nuove epifanie nel tramite della danza”.


EDEN selon Rachid, creazione in assolo di Rachid Ouramdane per Annie Hanauer e Agnès Canova (in alternanza), nasce dall’ascolto di un celebre brano musicale di Samuel Barber. “Per la mia prima creazione dallo scoppio della crisi sanitaria mondiale, EDEN, ho scelto di farmi ispirare
dall’Adagio per archi di Samuel Barber. Un brano che da tempo mi affascina e che penso possa essere significativo per questo momento storico: incarna resilienza e al tempo stesso mette in atto dinamiche catartiche. Impregnato com’è di gravità, ma anche di speranza, di oscurità e luce”.

EDEN secondo Michele, creazione di Michele Di Stefano per i sei interpreti – Francesco Saverio Cavaliere, Marta Ciappina, Sebastiano Geronimo, Luciano Ariel Lanza, Laura Scarpini, Francesca Linnea Ugolini (in alternanza) – nasce sulla canzone You & I di Jeff Buckley e intorno al concetto di cattività. Una sola persona in platea, un solo danzatore sul palco, equivale per Di Stefano all’essere complici della rinuncia ‘al paradiso’. Eppure spiega Michele Di Stefano “l’eccezionalità del contesto ci suggerisce che non è così. Nessuna rinuncia: il paradiso è esattamente di fronte a te, è quella persona che ti sta di fronte, dal palco alla platea o dalla platea al palco, nell’assoluta reversibilità dell’incontro.

Le circostanze in cui ci troviamo favoriscono una percezione differente di qualcosa che non ha mai smesso di agire nel patto tra spettatore e performer. Ed è la comprensione tra i corpi. Per questo in EDEN non incontrerete una coreografia, ma delle persone, che danzano esclusivamente per comprendervi e per farsi comprendere, in un unico spazio. Persone che non rinunceranno nemmeno per un secondo alla piena immersione nella
vostra presenza. Sarete in due a guardare e dunque sarete in due a danzare, sarete il contrario dell’assembramento, riverbero infinito nella vastità dei vostri due luoghi che sono un solo luogo.
Ogni produzione di immagine corre il rischio di allontanare uno dei due poli da questa intensità, ristabilendo un tipo di relazione che in queste circostanze suonerebbe come una occasione perduta.
Un paradiso perduto. Per questo ho chiesto ai performer di mantenere intatta un’instabile vulnerabilità, il che dal mio punto di vista è un gesto eminentemente coreografico, e di non cedere mai alla tentazione di mostrarsi. Solo così, nella resa reciproca, ognuno di voi due sarà anche l’altro e la danza si rivelerà per quel che è: uno stato eternamente nascente”.

EDEN – danza per uno spettatore
Dal 15 al 31 luglio
10 repliche al giorno per ogni EDEN, totale 30 recite al dì, dalle h 11 alla h. 22.30

Lunedì 20 e lunedì 27 luglio non sono previste rappresentazioni.
Tutte le performances sono gratuite.
La prenotazione è obbligatoria sul sito www.bolzanodanza.it oppure presso le casse del Teatro
Comunale di Bolzano nei seguenti orari: martedì-venerdì dalle h.11 alle h.14 (Tel. 0471 053800).
Si ricorda che:

– non è consentito l’ingresso ai minori di 14 anni.

– è richiesta la massima puntualità alle performance

– eventuale disdetta della performance prenotata deve essere comunicata sui canali sopra elencati,
sito del Festival o biglietteria del Teatro Comunale, 24 h prima della data e dell’orario scelti.
Il Festival Bolzano Danza è promosso dalla Fondazione Haydn con il contributo della Provincia
Autonoma di Bolzano, della Regione Trentino-Alto Adige e del MIBACT. Il supporto di Stiftung
Südtiroler Sparkasse/Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano (ART BONUS) e Alperia.


www.bolzanodanza.it


Foto: Eden © F. Iovino

Michele Olivieri

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