Un nuovo modo di interpretare le mani: Handimals, mani che diventano animali

di Arianna Caracciolo

La riapertura del Muse, il Museo della Scienza di Trento – il 2 Giugno scorso, dopo il periodo del lockdown – si celebra cavalcando, ancora una volta, il binomio arte e scienza. L’invito a riflettere sull’importante rapporto tra uomo e ambiente, è affidato questa volta all’artista italiano Guido Daniele e alla sua capacità di usare le mani, per raccontare il mondo degli animali.   

I dipinti a olio e le foto firmate dallo stesso Guido Daniele, artista e inventore di un nuovo modo di guardare le mani, sono raccolti in un percorso artistico che nasce dall’unione delle due parole chiave che lo caratterizzano: Mani e Animali.   

Guido Daniele – Handimals, Manimali in mostra al Muse

In questa straordinaria mostra, il Muse – museo progettato dall’architetto Renzo Piano – ospita le opere pittoriche di Guido Daniele “Handimals, Manimali” e presenta alcune delle sue più belle opere aristiche trasformate in fotografia e poi in dipinti olio su tela. Specifica tecnica su questa ricerca artistica: la pittura sulle mani è fatta con colori atossici anallergici, lo scatto va effettuato in giornata ed è quello che resta.  

Olio su tela. Handimals, Manimali – Guido Daniele

Dipingere le mani è un’ottima occasione per parlare di tutti gli animali abbandonati, maltrattati o in via di estinzione proprio a causa della mano dell’uomo. Un gioco estremo fra l’iperrealismo dell’effetto finale e il trucco che sta dietro queste creazioni, capace di trasmettere un messaggio positivo e costruttivo, per il miglioramento della nostra vita sul nostro pianeta Terra.  

Ingresso del Muse, Museo della Scienza di Trento

“Guido Daniele dipinge e trasforma le sue mani in animali, poi le fotografa. E’ il suo modo per invitarci al rispetto di tutti gli animali, con la sorpresa di scoprire che le immagini non rappresentano animali stilizzati ma che sono mani trasformate, con grande abilità, in animali.” – spiega Alessandra Pallaveri – zoologa del Muse e curatrice della mostra inaugurata il 19 Giugno e attiva fino all’11 Ottobre.  

Lo scatto fotografico rappresenta l’infatti l’impermanenza della realtà e della vita degli animali, soprattutto quelli in via di estinzione. 

Allestimento visto dall’alto

Una volta lavate le mani,le fotografie sono l’unica testimonianza dell’opera, un’ulteriore allusione al rapporto fra la realtà e la sua interpretazione, ma anche all’impermanenza della vita e delle specie animali in via di estinzione.

Il messaggio sotteso a questo lavoro è infatti un incitamento al rispettoverso tutti gli animali, sia domestici che selvatici, messaggio che Guido Daniele è riuscito a veicolare anche tramite le numerose campagne pubblicitarie internazionali che hanno diffuso le sue immagini di Handimals.    

L’impegno di Guido Daniele nei confronti della protezione dell’ambiente non è una novità: molte le campagne pubblicitarie internazionali firmate da lui, per raccogliere fondi a favore di organizzazioni come Wwf, Dolphin AidInnocence in Danger, Plan, ApneefLiliane Fonds o Jane Goodal Institute

L’attuale mostra “Handimals, Manimali” è dedicata a Jane Goodall, famosa primatologa e antropologa inglese, grande amica dell’artista e membra del comitato d’onore del museo.

A sinistra Guido Daniele e Jane Goodall

“Ho dedicato questa mostra a Jane Goodall e sono felicissimo di esporre in questo museo.” racconta Guido Daniele, che supporta Jane Goodall nella sua ricerca che porta l’attenzione dell’essere umano sugli scimpanzè. “In passato Jane Goodall ha partecipato ad una campagna pubblicitaria facendosi dipingere uno scimpanzè sulla mano”. La foto dell’opera è stata poi messa all’asta nel 2014 per finanziare l’attività del Jane Goodall Institute nello studio e nella protezione dei primati.  

Guido Daniele, originario di Catanzaro, – dopo gli studi all’Accademia di Brera di Milano ha soggiornato a lungo in India dove ha conosciuto e praticato la pittura tradizionale religiosa tibetana – racconta come è nata la sua ricerca artistica sulle Manimali

 “Ho iniziato casualmente questa ricerca una ventina di anni fa e durante il suo corso ho notato un certo interesse a livello internazionale. L’intento di questo studio è di portare l’attenzione dello spettatore a un concetto di aiuto, di dare una mano agli animali, animali selvatici, in via estinzione che vanno protetti. La ricerca successiva alle mani dipinte, coinvolge gli stessi soggetti rendendoli permanenti cioè dipinti ad olio su tela. La ricerca tecnica primaria è vedere quali e quanti animali si possono rappresentare attraverso le mani, insieme allo studio delle mani in relazione all’animale. Credo che ogni artista abbia il compito di celebrare la bellezza e la fantasia come una personale forma di arricchimento, ma fruibile da parte di tutti. È importante dare un messaggio positivo e costruttivo per il miglioramento della nostra vita sull’unico pianeta abitabile nell’Universo: la Madre Terra, la nostra Casa. La cosa che mi dà più soddisfazione è vedere come le persone, e soprattutto i bambini, si divertono e vengono coinvolti con sorpresa da questa esperienza e questo mi fa molto piacere.” 

www.guidodaniele.com

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