Il Quarto Stato in mostra a Milano al Museo del Novecento

Fino al 21 giugno l’esposizione permanente del Museo del Novecento di Milano sarà aperta al pubblico solo sabato e domenica, dalle 11 alle 18, in attesa della riapertura ordinaria settimanale. Prima della visita è obbligatorio acquistare il biglietto online (anche per le gratuità). Qui le nuove norme d’accesso al museo.

Nel 2020 il Museo del Novecento celebra i 100 anni dell’acquisto di un’opera iconica per la città, il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo oggi esposto in uno spazio dedicato, progettato da Italo Rota & Partner, che apre il percorso di visita del museo. Precoce esempio di crowdfunding civico, il grande dipinto ha una storia da raccontare che attraversa le passioni e gli ideali dell’epoca, le correnti e gli stili artistici del Novecento e il privato dell’autore.

Il Museo del Novecento di Milano ripercorre attraverso i bozzetti e i disegni preliminari, i dipinti che portarono a compimento il Quarto Stato di Pelizza da Volpedo, celebre dipinto divenuto il simbolo della lotta di classe. Pelizza da Volpedo, fu un pittore italiano nato negli anni sessanta dell’Ottocento e morto a Volpedo nel 1907, fu uno dei principali esponenti del movimento divisionista, il Quarto Stato è l’opera emblema del XX secolo, il riflesso della società e la dimostrazione del forte impegno dell’artista nei confronti delle problematiche sociopolitiche del tempo.

Il Museo del Novecento continua a proporre fino al 30 Dicembre 2020, il percorso di realizzazione di quest’opera durata tre anni (1898-1901), ripercorrendo nel dettaglio le tappe che il pittore affrontò in corso d’opera, il perfezionamento della tecnica divisionista nella ricerca costante di una perfezione del gioco di luci e dei contrasti tra i colori. Nell’atrio del Museo lo spettatore viene letteralmente catturato dall’immensa radiografia a grandezza naturale dell’opera attraverso la quale si può fare uno studio meticoloso degli strati più profondi del dipinto individuando addirittura le diversità dei toni cromatici. L’esposizione è disponibile anche on-line.

Non è un caso se la mostra è stata volutamente sottotitolata “Cronaca di un acquisto”. Il dipinto, in fondo vuole rappresentare il passaggio da un’età buia ad un tempo migliore espresso dal consolidamento del proletariato comunemente noto come Quarto Stato, una lenta e inesorabile marcia di protesta diventata il simbolo dell’eguaglianza e della giustizia sociale.  Il Quarto Stato approda a Milano 100 anni fa, nel maggio del 1920 alla Galleria d’Arte di Lino Pesaro, in via Manzoni, dove è allestita una mostra monografica dedicata a Pellizza da Volpedo e curata da Ugo Ojetti, critico del Corriere della Sera.

Arianna Caracciolo

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