“ODESSA PHILHARMONIC ORCHESTRA” A LODI

odessa

 

 

Il Teatro alle Vigne di Lodi e l’“Associazione Amici della Musica A. Schmid” Vi invitano ad un’esclusiva performance orchestrale, espressione della migliore tradizione musicale russa. L’appuntamento è per Domenica 8 gennaio alle ore 21,00 con la “Odessa Philharmonic Orchestra”, brillante compagine diretta dal maestro Hobart Earle e affiancata dal violinista serbo di fama mondiale Stefan Milenkovich, da vari decenni a fianco dei grandi direttori e delle più prestigiose orchestre del mondo. Il programma verterà su tre capolavori del grande compositore russo tardo-romantico Pëtr Il’ic Cajkovskij (1840-1893). Per cominciare ascolteremo il Capriccio italiano, op. 45, un omaggio che Cajkovskij volle fare all’Italia; uno splendido affresco che descrive in musica il calore degli abitanti, le feste natalizie, il canto dei lagunari, gli stornelli toscani e tutte le emozioni vissute nel suo viaggio lungo la penisola italiana. Seconda tappa sarà il celebre Concerto per violino e orchestra in re maggire, op. 35, unico concerto per violino da lui composto, divenuto popolare anche per essere l’accompagnamento sonoro dell’ultima scena del film “Il concerto” di Radu Mihaileanu. A chiudere la serata, la Sinfonia n. 6 Patetica in Si minore, op. 74; considerata una delle opere più importanti di fine Ottocento, è dominata da un programma enigmatico, forse intimamente collegato agli ultimi sentimenti di vita di Cajkovskij e perfino della sua morte misteriosa. Di questo lavoro il compositore russo dichiarò: “…ho in essa riposto tutta la mia anima…”, “…ed essa è penetrata da un carattere che resterà per chiunque altro un enigma…”.

Odessa Philharmonic Orchestra

L’Orchestra Odessa è stata fondata nel 1937 e per tutto il periodo sovietico ha eseguito regolarmente stagioni sinfoniche sotto direttori quali Nathan Rachlin, Yuri Termirkanov, Kurt Sanderling e altri. Nonostante il grande valore artistico dell’orchestra a Odessa non è stato mai permesso viaggiare fuori dai confini dell’Urss. Con l’indipendenza dell’Ucraina, lo status dell’orchestra è aumentato. La Odessa Philharmonic Orchestra, dal 1992 sotto la guida del suo nuovo direttore artistico Hobart Earle è stata la prima orchestra ucraina ad attraversare l’Oceano Atlantico e l’Equatore, esibendosi in prestigiose sale da concerto come il Musikverein di Vienna, la Philharmonie di Colonia, la Beethovenhalle di Bonn, il Barbican Hall di Londra, l’Auditorium nazionale di Madrid, la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, Sala Grande della Fiarmonica di San Pietroburgo Society, Carnagie Hall di New York, il Kennedy center di Washington e molte altre. Nel 1994 la Opo è stata la prima orchestra sinfonica ucraina ad esibirsi nella Sala Grande della Società Filarminica di San Pietroburgo dopo il crollo dell’Urss. Nel 2002, per decisione del presidente dell’Ucraina Leonid Kuchma, ha raggiunto lo status nazionale di Odessa Phihlarmonic Orchestra. L’orchestra diventa così la pria organizzazione nelle arti dello spettacolo in Ucraina al di fuori della capitale della nazione, Kiev.

Stefan Milenkovich

Enfant prodige, Milenkovich è stato invitato a soli dieci anni a suonare per il presidente Ronald Reagan in un concerto natalizio a Washington, per il presidente Mikhail Gorbaciov quando aveva undici anni e per il Papa Giovanni Paolo II all’età di quattordici anni. Ha festeggiato il suo millesimo concerto all’età di sedici anni a Monterrey in Messico. Vincitore di molti concorsi internazionali, incluso il “Paganini” di Genova, è riconosciuto a livello internazionale per le sue eccezionali doti tecniche ed interpretative, ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica di Berlino, l’Orchestra di Stato di San Pietroburgo, l’Orchestra del Teatro Bolshoj, la Helsinki Philharmonic, l’Orchestra di Radio-France, l’Orchestra Nazionale del Belgio, la Filarmonica di Belgrado, l’Orchestra di Stato del Messico, l’Orchestra Sinfonica di Stato di San Paolo, l’Orpheus Chamber Orchestra, le Orchestre di Melbourne e del Queensland in Australia, l’Indianapolis Symphony Orchestra, la New York Chamber Symphony Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra, collaborando con direttori del calibro di Lorin Maazel, Daniel Oren, Lu Jia, Lior Shambadal, Vladimir Fedoseyev, Sir Neville Marriner. La sua discografia include tra l’altro le Sonate e le Partite di Bach e l’integrale per la Dynamic (2003) delle composizioni di Paganini per violino solo. Stefan Milenkovich è impegnato anche in cause umanitarie: o nel 2003 gli è stato attribuito a Belgrado il riconoscimento “Most Human Person”. Ha inoltre partecipato a numerosi concerti patrocinati dall’Unesco a Parigi, esibendosi al fianco di Placido Domingo, Lorin Maazel, Alexis Weissenberg e Sir Yehudi Menuhin. Dedito anche all’insegnamento, dal 2002 è stato assistente di Itzhak Perlman alla Juilliard School di New York, prima di accettare l’attuale incarico di Professore di violino all’Università dell’Illinois, Usa.

Hobart Earle

Nato in Venezuela da genitori americani, Hobart Earle, allievo di Ferdinand Leitner a Salisburgo e Leonard Bernstein e Seiji Ozawa a Tanglewood, Hobart Earle ha studiato direzione d’orchestra presso l’Accademia di Musica di Vienna; ha ricevuto il diploma di clarinetto presso il Trinity College of Music di Londra; e si è laureato alla Princeton University. Nel 2007, è stato insignito del titolo di “professore onorario” dell’Accademia di Musica di Odessa. Attualmente alla sua diciannovesima stagione come Direttore Musicale e Direttore Principale della Odessa Philharmonic Orchestra, Earle ha diretto centinaia di concerti con la Filarmonica di Odessa con grande successo – nelle maggiori sale da concerto degli Stati Uniti, Canada, Australia, Gran Bretagna, Germania, Svizzera, Austria, Spagna, Francia, Grecia, Ungheria, Bulgaria, Russia e in tutta l’Ucraina. Punti salienti della carriera del Maestro Earle comprendono spettacoli nel Musikverein (Vienna), alla Philharmonie (Colonia), alla Beethovenhalle (Bonn), alla Barbican Hall (Londra), al National Auditorium (Madrid), il Liszt Academy (Budapest) nelle grandi sale di il Conservatorio di Mosca e Filarmonica di San Pietroburgo Society, e negli Stati Uniti si è esibito alla Carnegie Hall, il Kennedy center, Orchestra Hall di Chicago, Davies Hall di San Francisco e l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. In Europa, ha diretto orchestre quali la Vienna Chamber Orchestra, la Vienna Tonkuenstler Orchestra, il Noord-Nederlands Orkest in Olanda, l’Orchestra della Toscana in Italia, l’Athens State Symphony Orchestra, la Filarmonica di Cracovia, “Sinfonia Iuventus” a Varsavia e negli Stati Uniti, la Buffalo Philharmonic Orchestra, la North Carolina Symphony, la Florida Philharmonic Orchestra e la San Diego Chamber Orchestra. In Asia è stato un ospite del Taipei Symphony Orchestra, la Thailand Philharmonic Orchestra, e l’Orchestra Giovanile sud-est asiatico. Negli ultimi anni, è apparso spesso in Russia, con orchestre come la Academic Symphony Orchestra di Russia (Svetlanov Symphony Orchestra), la ‘Novaya Rossiya’ Symphony Orchestra con Yuri Bashmet, la Moscow State Symphony Orchestra, così come presso la Filarmonica di San Pietroburgo. Durante la stagione 2010-2011 ha diretto nuove produzioni di ‘Snowqueen’ e ‘Don Chisciotte’ al Greek National Opera di Atene. Come fondatore e direttore musicale della American Music Ensemble Vienna / Ensemble per Viennese Musica New York dal 1987-1991, Hobart Earle ha eseguito in prima assoluta numerose opere di compositori viventi, oltre a far rivivere diverse composizioni meno conosciute dalla fine del XIX secolo e all’inizio del XX. Con l’American Music Ensemble Vienna ha inciso due CD in prima mondiale per l’etichetta Albany Records, compresa la musica di George Whitefield Chadwick, Henry Gilbert e Miguel del Aguila. Per l’etichetta ASV, Earle ha registrato due CD di grande successo con l’Orchestra Filarmonica di Odessa di musica di compositori ucraini come Mykola Kolessa, Myroslav Skoryk, Yevhen Stankovych e Reinhold Gliere. La sua performance della 5a Sinfonia di Tchaikovsky con l’Odessa Philharmonic Orchestra nel Musikverein di Vienna, nel 2001 è stata registrata dalla Radio austriaca dal vivo in concerto, e premiato come “miglior album classico 2002” presso il ’JPFolks Music Awards’ a Hollywood, California.

Info: teatroallevigne.biglietteria@comune.lodi.it

Biglietteria: 0371-409494 / 331-4581737

Teatro alle Vigne

Via Cavour, 66 / Lodi

Telefono 0371-409855

Fax 0371- 409499

Michele Olivieri

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