IL VALZER STRAUSS E GLI ALTRI

 

 

8 Valzer

 

 

Il 2 giugno 1899 è una data importante per i viennesi. In quella sera piovosa muore di polmonite Johann Strauss figlio, il “re del valzer”, e fatalmente finisce un’epoca, fatta di allegre serate danzanti aperte a tutti, di piccole orchestre itineranti che intrattengono e rallegrano i locali di Vienna, a dispetto della fame, delle tensioni sociali e del declino dell’impero degli Asburgo. Occorre infatti sfatare un luogo comune: il valzer non è un ballo aristocratico. Nasce e si sviluppa, al contrario, come la danza che unisce poveri e ricchi, uomini e donne, dilettanti e professionisti. “Avendo trovato ciò che si voleva, lo si afferrava, lo si stringeva e si volteggiava. Se il Minuetto era un gioco per aristocratici, il Valzer era la sua versione per capitalisti arrivisti. Nel Minuetto tutto era prevedibile, nel Valzer poteva accadere di tutto”, così racconta Herbert Fantel, uno storico dell’epoca. Queste serate non erano quindi bagnate dallo champagne, come si potrebbe pensare, ma dalla birra. Michael Pamer, uno dei pionieri del genere, fu il primo musicista “sponsorizzato”. Prima di eseguire il suo valzer più celebre, il musicista viennese era solito bere una pinta della sua birra preferita, tutto d’un fiato. Questo rito si ripeteva a ogni eventuale bis e in ogni locale in cui l’orchestra si trasferiva. Da una polverosa osteria ha inizio la straordinaria avventura della famiglia Strauss che, partendo da un quintetto d’archi, arriverà ai duemila musicisti del Giubileo della Pace di Boston, avvenuto nel 1872 sotto la guida di Johann Strauss junior (il figlio maggiore). I valzer di Johann Strauss figlio cominciano ad accogliere e a trasmettere quella malinconia trasognata e dolcemente cullante che ha sempre contraddistinto lo spirito austriaco. Se l’immortale capolavoro Sul bel Danubio blu prende forma da un refolo di brezza che increspa le acque del fiume, reso meravigliosamente da un leggerissimo tremolo degli archi, il Kaiser Walzer descrive il progressivo adunarsi della folla fino al trionfale arrivo dell’imperatore Francesco Giuseppe. Una citazione a parte merita la geniale Pizzicato-Polka scritta a quattro mani con il fratello Joseph e affidata interamente agli archi pizzicati. L’interpretazione proposta dall’Orta Festival Ensemble, diretto da Amedeo Monetti, vuole restituire il carattere raccolto e gioviale delle origini, limitando l’organico strumentale ai soli archi. Ci si allontana così dagli abbaglianti lampadari imperiali per ritornare alle lampade a olio dei caffè viennesi, anche se probabilmente i musicisti non bagneranno gli strumenti con la birra…

ORTA FESTIVAL ENSEMBLE

L’Orta Festival Ensemble fondato nel 2004 dall’Associazione Musicale Florestano-Eusebio è formato da musicisti provenienti da prestigiose orchestre e gruppi da camera (Filarmonica della Scala, Mahler Chamber Orchestra, Lucerne Festival Orchestra, Orchestra Mozart, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Quartetto Mantegna, Quintetto Papageno) e da giovani musicisti provenienti da importanti scuole musicali italiane ed europee. Il repertorio dell’Orta Festival Ensemble comprende opere di Vivaldi, Bach, Haydn, Mozart, Schubert, Mendelssohn, Wagner, Tchaikovsky, Grieg, Brahms, Dvorák, Elgar, Prokofiev, Shostakovich, Hindemith, Schönberg, Britten, Copland, Barber, mentre un particolare progetto è riservato all’esecuzione dei più celebri brani (polke, galop, marce e valzer) della famiglia Strauss nella più intima versione per orchestra d’archi, che l’Ensemble ha eseguito, sotto la direzione di Amedeo Monetti, per l’Unione Musicale di Torino e le Serate Musicali di Milano. Invitato alla rassegna ‘900 in musica della Fondazione Radici nel Futuro di Milano ha eseguito un programma interamente dedicato agli autori della scuola americana del secolo scorso ed è stata in seguito riinvitato per un concerto presso la Basilica di San Marco a Milano in occasione delle celebrazioni del bicentenario della morte di Franz Joseph Haydn. Hanno collaborato con l’ensemble solisti come Enrico Bronzi, Barbara Theler, Dimitri Ashkenazy, Matjaz Rebolj, Zora Slokar, Simonide Braconi, Klaidi Sahatci, Gabriele Pieranunzi, Bruno Canino. L’Orta Festival Ensemble nasce in seno all’ Orta Festival suonando nelle ultime dodici edizioni anche nella Basilica dell’Isola di San Giulio, concessa eccezionalmente per l’occasione.

AMEDEO MONETTI

Compie gli studi di composizione, direzione di coro e direzione d’orchestra presso i Conservatori di Torino, Venezia e Roma. Partecipa al corso straordinario in direzione d’orchestra tenuto da Franco Ferrara al Teatro La Fenice di Venezia e, sempre con Ferrara, si perfeziona all’Accademia Chigiana di Siena dove ottiene il Diploma d’Onore, massimo riconoscimento. A Parigi, a seguito di un’audizione internazionale, viene scelto da Sejii Ozawa per partecipare al corso di direzione d’orchestra a Tanglewood (USA), tenuto da Leonard Bernstein e dallo stesso Ozawa. Già direttore stabile del Teatro Filarmonico di Verona, la sua attività lo porta a dirigere per le più importanti istituzioni lirico-sinfoniche italiane, con una particolare attenzione alla riscoperta di rarità del repertorio operistico di compositori quali Rossini, Jommelli, Hasse, Janácek, Britten. All’estero, fra le orchestre con cui collabora, si segnala la London Symphony Orchestra, la Guidhall London Orchestra, l’English Chamber Orchestra, l’Orchestre National de France. Registra per la RAI, la tedesca ZDF e per la Radio della Svizzera italiana. Si dedica da anni alla formazione di giovani musicisti: in collaborazione con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto ha portato in Giappone una felice edizione di Nozze di Figaro di Mozart e con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese ha tenuto corsi d’Orchestra per giovani musicisti selezionati dall’Accademia del Teatro alla Scala, l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e l’Accademia Musicale di Santa Cecilia. È direttore principale dell’Orchestra da Camera di Milano e direttore artistico della Fondazione di Orta Festival, importante rassegna musicale che si svolge da anni sulle rive del lago d’Orta e si avvale della presenza di musicisti di livello internazionale. È docente di Orchestra presso il Conservatorio G. Verdi di Milano.

Rassegna MUSICA

Giovedì 22 dicembre 2016 ore 21 – Musica

IL VALZER: STRAUSS E GLI ALTRI

Strauss, Cajkovskij, Dvorak

ORTA FESTIVAL ENSEMBLE
Direttore Amedeo Monetti

Venerdì 20 gennaio 2017 ore 21 – Musica

STRING TRIO

Ludwig van Beethoven

ASSOCIAZIONE MUSICALE FLORESTANO-EUSEBIO

Sabato 25 marzo 2017 ore 21 – Musica

THE ART OF THE CLARINET

Claude Debussy, Francis Poulenc, Johannes Brahms

ASSOCIAZIONE MUSICALE FLORESTANO-EUSEBIO

CENTRO EVENTI MULTIFUNZIONALE IL MAGGIORE

Via S. Bernardino, 49 – 28922 Verbania Pallanza
www.ilmaggioreverbania.it – +39 333.9330083

Michele Olivieri

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