DON PASQUALE

La Stagione d’Opera del Teatro Fraschini di Pavia prosegue con la quarta opera in cartellone nella tradizionale ricorrenza di San Siro. In scena “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti. Direttore Christopher Franklin. Regista Andrea Cigni. Si alza il sipario del Teatro Fraschini, mercoledì 9 dicembre alle 20.30 e in replica sabato 12 alle ore 20.30. Dalle Note di Andrea Cigni: “Il progetto di Don Pasquale nasce dalla prioritaria volontà di restituire il carattere teatrale dell’opera del compositore bergamasco. Don Pasquale è sicuramente l’opera buffa più riuscita di Donizetti e questa fortuna è dovuta anche alla grande caratterizzazione dei personaggi che agiscono nel corso della vicenda, ciascuno con un proprio modo di essere, con un proprio ‘scopo’, con peculiarità fisiche e caratteriali pecifiche e personali. Il primo lavoro che abbiamo fatto è quello di restituire questo senso drammaturgico che l’opera richiede desiderando rendere unico e ben riconoscibile nella recitazione e nella sua rappresentazione ciascun interprete. L’epoca durante la quale abbiamo collocato la vicenda è la metà del Novecento. Vuoi perché le linee dei costumi dell’epoca ben si prestano a rendere la nostra idea, vuoi perché alcune ‘soluzioni visive’ trovano giustificazione e pertinenza in una collocazione ‘moderna’ e non storicizzata. Infine abbiamo ritenuto importante l’esigenza di avvicinare i personaggi e la vicenda al pubblico, utilizzando riferimenti temporali, visivi, culturali, più vicini ai nostri giorni. La fonte primaria di ispirazione è stato proprio il carattere di Don Pasquale, il suo essere ‘taccagno’. Una sorta di vecchio ‘avaro’ cui interessa fondamentalmente proteggere il proprio patrimonio e per far ciò utilizza ogni mezzo, anche il matrimonio combinato (seppur con una giovane ed avvenente ragazza). L’oggetto più evidente che ci è balzato subito alla mente, riconducendolo ad una sorta di ‘Paperon de’ Paperoni’ umano o un Mr. Scrooge del romanzo di Dickens, è la cassaforte: l’elemento che chiude e protegge il suo ‘tesoro’, la sua ricchezza materiale, ma che avrà poi il compito di racchiudere il vero tesoro dell’opera nel finale. La casa di Don Pasquale è dunque un’enorme ed inespugnabile cassaforte, dentro alla quale è difficile entrare, che racchiude a sua volta una seconda ed altrettanto inespugnabile cassaforte/forziere che contiene tutti gli ‘averi’ di Don Pasquale. Coloro che anno a che fare con il protagonista (Norina, Malatesta, Ernesto…) devono necessariamente riuscire ad essere accettati nel suo mondo e pian piano ‘espropriare’ il vecchio tirchio di tutto ciò che ha, per far vincere l’amore dei due giovani. Opposto al mondo di Don Pasquale è il mondo fiorito, lieto, gaio, di Norina. Un mondo fresco, amoroso, felice che fa davvero da contraltare alla cupezza del vecchio e che pian piano lei saprà far prevalere, rompendo la tristezza del caveau. Fanno da cornice tutti i protagonisti della vicenda e il coro, ciascuno con una propria specifica caratterizzazione. L’elemento comico è quello che, oltre l’evidente e necessario argomento amoroso, guiderà il lavoro relativo alla messinscena, con l’uso sorprendente della macchineria e l’accuratezza della recitazione. Il colore, la luce, il contrasto tra gli ambienti legati ai vari personaggi, saranno la chiave di lettura visiva del nostro lavoro. Riassumendo: epoca metà del Novecento (anni Cinquanta), Don Pasquale un vecchio ricco tirchio che cerca di proteggere il suo tesoro, Norina una bella e giovane ragazza legata ad un mondo di colore e di gaiezza con Malatesta (un esuberante e stravagante personaggio), Ernesto l’innamorato gentile che tutte le ‘Norine’ del mondo vorrebbero avere. In un vortice di comicità e di sentimentalismo si incroceranno tutti questi mondi, annullando il mondo della cassaforte di Don Pasquale. Alla fine della nostra storia resta il vero e unico tesoro, l’amore dei due giovani, incorniciato in una romantica cartolina dal titolo: “Roma, Ti amo!”. Coro OperaLombardia. Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano. Coproduzione Teatri di OperaLombardia e Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Allestimento dei teatri di Opéra-Théâtre de Clermont-Ferrand, Opéra de Reims, Opéra-Théâtre de Limoges, Opéra de Rouen Haute-Normandie, Opéra Théâtre Saint-Étienne, Opéra de Massy, Opéra Grand Avignon, Opéra de Vichy. www.teatrofraschini.org
                                                                                                     Michele OLIVIERI

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