OMAGGIO A INGRID BERGMAN

Presso lo Spazio Oberdan di Milano dal 6 al 17 novembre, la Fondazione Cineteca Italiana propone un omaggio all’affascinante Ingrid Bergman in occasione dei cento anni dalla nascita ed in concomitanza con l’uscita nelle sale del documentario “Io sono Ingrid”, ritratto ricchissimo e coerente della meravigliosa attrice svedese diretto da Stig Björkman e realizzato grazie all’archivio di famiglia messo a disposizione dalla figlia Isabella Rossellini. In programma, oltre al recente biopic, tre grandi film di Roberto Rossellini: Europa ‘51 e le due “opere filosofiche” Viaggio In Italia e Stromboli terra di Dio, due film che, a dispetto della loro estrema semplicità, costituiscono una profonda riflessione sull’animo umano. Due i film firmati da Alfred Hitchcock: “Io ti salverò”, in cui la Bergman è affiancata da Gregory Peck, e “Notorius”, affiancata da Cary Grant, pellicola definita da Truffaut “la quintessenza di Hitchcock”. Immancabili poi le interpretazioni in “Anastasia” di Anatole Litvak che le valse l’Oscar, e in “Casablanca” di Michael Curtiz, il film che diede popolarità ad Humphrey Bogart. Il primo omaggio sarà “Io sono Ingrid”: nella primavera del 2011 il regista Stig Björkman incontra Isabella Rossellini che gli propone un documentario sulla madre, l’attrice Ingrid Bergman. Il film prende forma dalle parole della Rossellini, dai suoi racconti e ricordi d’infanzia, ma anche attraverso filmati inediti, appunti, lettere, diari e interviste ad amici e colleghi. Il risultato è un documentario che offre un ritratto accattivante e personale della donna e della madre, che va oltre il suo essere stata una diva negli anni d’oro di Hollywood, diretta da maestri del cinema internazionale come David O. Selznick, Alfred Hitchcock, Sidney Lumet e Roberto Rossellini. I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan a Milano da una settimana prima dell’evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.
                                                                                                    Michele OLIVIERI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.