Eataly alla conquista di Parigi

Dalla sua nascita, nel 2007, ne ha fatta di strada Eataly, diventando un colosso multinazionale nonché sinonimo di eccellenza e superba qualità italiana. Dall’idea di unire le parole Eat (mangiare in inglese) a Italy, nome azzeccato per indicare prodotti alimentari provenienti dallo Stivale, oggi sono già 25 i punti vendita distribuiti in tutto il mondo, dagli Stati Uniti (New York e Chicago), al Giappone, passando per Emirati Arabi Uniti (Dubai), la Turchia (Istanbul), il Brasile, la Corea del Sud (Seul) e naturalmente l’Italia. Il gruppo guidato da Luca Baffigo e Oscar Farinetti ha da sempre voluto trasmettere la cultura nostrana di stare a tavola, in cui il protagonista è il prodotto dell’ottima cucina mediterranea. Altro focus fondamentale di Eataly è dimostrare come i prodotti di alta qualità possano essere a disposizione di tutti, e lo fa riunendo un gruppo di piccole aziende che lavorano nei diversi settori dell’enogastronomia: dalla famosa pasta di grano duro di Gragnano alla pasta all’uovo piemontese, dall’acqua delle Alpi Marittime al vino piemontese e veneto, dall’olio della riviera ligure di Ponente alla carne bovina di razza Fassone piemontese ai salumi e formaggi della tradizione italiana.
E notizia di pochi giorni fa, attraverso un comunicato stampa, è l’ampliamento della famiglia delle boutique Eataly: aprirà infatti a Parigi nel 2018. Il gruppo tenta quindi la conquista della capitale d’oltralpe, attraverso la stipula di un accordo con il gruppo Lafayette, con un franchising, che sarà aperto a rue Sainte-Croix-de-la-Bretonnerie, nel centralissimo quartiere del Marais (4° arrondissement) in un edificio di 4.000 metri quadri. Come in tutte le altre piazze Eataly, anche qui si potrà non solo comprare prodotti italiani di alta qualità, ma anche assaggiare la vera cucina italiana grazie ai ristoranti presenti.
Un gruppo in continua crescita dunque, che guarda con fiducia al fututo, nonostante la crisi, e che quoterà un terzo del suo capitale a Piazza Affari dal gennaio 2016.

                                                                                        Marisol BERTERO

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