La Plata: Festival Della Canzone Italiana

Dal 1951 il Festival di Sanremo è uno degli eventi più attesi della stagione televisiva e musicale dell’anno. Manifestazione invernale, interamente dedicata alla musica italiana, i cui obiettivi sono: primariamente, nella gara dei cosiddetti “Big”, premiare una canzone inedita, ma cantata da un personaggio già famoso; secondariamente, ma assolutamente non meno importante, scovare nuovi talenti durante le esibizioni delle giovani promesse.
Ed ecco che, dopo 64 anni nasce, per emulazione, il “Festival della Canzone Italiana” a città di La Plata, in Argentina, che debutterà il 7 e l’8 ottobre. L’iniziativa, si svolgerà nel prestigioso “Teatro Municipal Coliseo Podestá”, ha un fine mirato: valorizzare e rilanciare la musica e la canzone italiana in Sud America, cercando se possibile di scoprire nuovi talenti musicali in una città che, sin dalla sua fondazione, è stata caratterizzata da una forte immigrazione proveniente massicciamente dal Bel Paese. La Plata, infatti, tutt’oggi è fortemente segnata da caratteristiche italiane, nella vita sociale, culturale ed economica.
La manifestazione quindi, realizzata dal Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia Argentina (CPTCIA) con il sostegno della Municipalità de La Plata e del Consolato Generale d’Italia in La Plata, in occasione delle celebrazioni dell’anno dell’Italia in America Latina, ha anche ottenuto il patrocinio da parte di numerose ed importanti istituzioni, e vanta l’esperienza ed il supporto di EuroShoworld da anni impegnata nella promozione ed organizzazione di importanti eventi musicali in Italia ed all’estero. Nelle due serate del Festival, ci saranno naturalmente ospiti d’onore provenienti dal Italia e Argentina, e una giuria di esperti, con la partecipazione del pubblico in sala, proclamerà e premierà tre vincitori.
Non resta pertanto che aspettare di vedere chi emergerà da questo novello contest, augurando alla competizione canora lo stesso successo che ha avuto e ha ancora oggi nel mondo l’inimitabile Sanremo.
                                                                                              Marisol BERTERO

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