TICINO IN DANZA

In scena dal 29 luglio al 1° agosto 2015 con la terza edizione, “Ticino in danza” propone spettacoli site specific di danza contemporanea presentando una gamma di artisti locali, nazionali e internazionali. Il programma prevede spettacoli a Mendrisio, Stabio e Chiasso, con artisti provenienti da Ticino, Svizzera francese, Germania, Italia e Stati Uniti. Di locale ci sarà la compagnia MotoPerpetuo, con sede a Lugano e molto attiva sulla scena della danza contemporanea ticinese, con la performance site specific “S-Code” nella piazza di Stabio, giovedi 30 luglio alle 21. Le danzatrici Manuela Bernasconi e Francesca Sproccati porteranno il pubblico a riscoprire le possibilita’ di suggestione e narrazione della danza. Sarà presente sempre a livello locale anche Katja Vaghi, ricercatrice della danza e coreografa residente a Londra, che presenterà “Suspended”, un work-in-progress sulla relazione tra quotidianità e storicità, esplorando i gesti quotidiani e il loro contesto temporale. Il duo Jana Berg, dalla Germania, e Jenny Lerose, ticinese residente a Colonia, sarà presente come nelle edizioni passate, ma questa volta presentando un trio di e con Alessia Della Casa. Il trio “In due” diretto da quest’ultima proporrà una storia di vita e la sua astrazione nel movimento, considerando le numerose sfaccettature della relazione con l’altro. Da Vevey Jasmine Morand, coreografa affermata della svizzera francese e vincitrice del Prix culturel vaudoise Danse 2013, proporra’ “Hemis”, un duetto con un musicista sviluppato sul gesto creativo improvvisato. Dall’Italia ci sarà Tommaso Serratore, coreografo emergente discepolo di Virgilio Sieni e David Zambrano, in un duetto con un contrabbassista e il suo strumento calibrando le altezze e le presenze sceniche in un racconto poetico. Dall’Italia con “Relazioni 2.0”, ci saranno anche il giovane duetto Laura Beschi e Alessio Scandale, danzatori contemporanei in contatto con la scena emergente italiana, e Francesca Lastella, di ritorno da un’esperienza nella Repubblica Ceca che l’accompagna inevitabilmente in un assolo sulla ricerca di sé: “I knew her well”. Come nelle altre edizioni, “Ticino in danza” ospita anche artisti d’oltreoceano, per proporre una realtà della danza contemporanea molto diversa, legata alla storia e alle correnti di pensiero americane. Stephanie Liapis, che ha danzato per Doug Varone e Netta Yerushalmy, ci porta l’assolo “The building of a sphere” che racchiude un linguaggio e un passato proprio della cultura che rappresenta. “From Ember” di Vanessa Van Wormer, coreografa attiva sulla scena newyorkese, e “In(de)spiration” di Jennifer Roit, danzatrice per Karole Armitage e Nathan Trice, saranno anch’essi scorci di una cultura del movimento e dell’individuo curiosamente diversi. Ticino in danza fuori dal teatro, una contemporaneaità che esce dal palcoscenico. Le performance di Ticino in Danza si integrano nei paesaggi naturali, nei luoghi storici e urbani della regione per raggiungere il pubblico nei suoi spazi di quotidianità. Un obiettivo è quello di offrire al pubblico ticinese la danza fuori dal suo spazio convenzionale, portando il teatro dal pubblico invece di portare il pubblico a teatro. Si sfrutta la versatilità dell’arte contemporanea per raggiungere anche il pubblico che ancora non la conosce e per proporre nuove visioni e inclinazioni della società d’oggi. Gli spettacoli in questione sono multiculturali e si propongono come frammenti di realtà diverse dentro una stessa disciplina. Gli artisti ospiti rappresentano in modo diversificato le contemporaneità dei vari paesi di provenienza, dei vari movimenti artistici e sociali che caratterizzano il tempo in cui viviamo. S’invita la gente ad incuriosirsi, a vivere gli spazi urbani e a scendere in piazza. Il pubblico beneficia delle performance gratuitamente, potendo dare una chance a qualcosa di potenzialmente sconosciuto e scoprire nuove diversità. Nelle edizioni passate il Festival ha offerto spettacoli all’aperto nelle città di Lugano, Locarno, Mendrisio, Chiasso, Stabio, Bissone, ospitando artisti da Svizzera, Italia, Germania, Francia, Australia e USA. Di impostazione e mentalità assolutamente aperta, questo Festival vuole creare unione e coinvolgimento con le attività artistiche locali, per unire gli intenti e proporre alla popolazione eventi originali e di qualità. Già nel 2014 “Ticino in Danza” aveva sostenuto un progetto multidisciplinare in collaborazione con il fotografo italiano Gaetano Alfano, proponendo un viaggio di immagini catturate in contrasto con l’effimera essenza della danza. Con le opere di Alfano si sono realizzate una performance e una mostra. Nell’edizione 2015 “Ticino in Danza” collabora con Ticino Musica e Musica nel Mendrisiotto, proponendo una serata unita, il 29 luglio alle ore 20.45 al Chiostro dei Serviti a Mendrisio, nella quale il pubblico potra’ godere di un intreccio tra danza e musica contemporanea. Il corso di composizione di Ticino Musica prevede infatti la scrittura di brevi brani musicali, che verranno creati appositamente per il luogo in cui verranno eseguiti. Alle composizioni si aggiungerà lo strumento della danza, per conciliare due mondi oggi indipendenti ma pur sempre molto legati. Info: www.ticinoindanza.com
                                                                                                         Michele OLIVIERI

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