CARMEN / ABBAGNATO

“Ah, Carmen! Ma Carmen adorée” – ricorda Amedeo Amodio – “Sulle ultime note dell’opera si chiude il sipario. In palcoscenico inizia lo smontaggio delle scene. A poco a poco il personale e quanti hanno assistito allo spettacolo da dietro le quinte vengono catturati dai fantasmi del dramma appena trascorso e man mano, un gesto, uno sguardo, un oggetto, li spinge a immedesimarsi in ognuno dei personaggi; per puro caso. È dunque per puro caso che Don José incontra Carmen, che rappresenterà per lui l’unico momento di vita autentica, intensa, ma anche quello della morte. È Carmen, profondamente consapevole dell’ineluttabilità del momento finale, a condurre il gioco trasgressivo ed eversivo, in un impossibile tentativo di sfuggire alla sua sorte. La scena, come la musica, si svuota durante lo svolgimento del racconto, fino a rimanere, nel momento finale, completamente scarna, desolata, esprimendo la “solitudine tragica e selvaggia” di una donna che, sin dall’inizio, cerca di affermare il proprio diritto alla vita e alla libertà”. La storica Carmen di Amodio creata nel 1995 per Arteballetto è tornata in scena al Teatro Massimo di Palermo a marzo 2013. Protagonista Eleonora Abbagnato, nominata étoile all’Opéra di Parigi proprio al termine di una recita del balletto, nella celebre versione di Roland Petit. Domenica 24 maggio – Teatro Storchi, Modena. Informazioni e biglietti online: www.teatrocomunalemodena.it
                                                                                                    Michele OLIVIERI

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