Leopardi Zibaldone

Giacomo Leopardi è considerato uno dei più importanti scrittori della letteratura italiana di tutti i tempi. La prestigiosa e completa collezione dei Meridiani di Arnoldo Mondadori Editore dedica al poeta un’ampia raccolta, in particolare i due volumi delle “Poesie e prose” e lo Zibaldone nella nuova collezione i Meridiani paperback. Leopardi nasce il 29 giugno del 1798 a Recanati, un piccolo centro della provincia pontificia, la sua educazione verrà affidata a un precettore ma il giovane mostrerà fin da piccolo la sua passione per la letteratura. Per poter comprendere e interpretare l’animo del poeta lo Zibaldone è uno dei documenti indispensabili, considerato, “esemplare unico nella nostra letteratura di un pensiero in movimento” è una sorta di “iperlibro, uno smisurato scartafaccio” come lo definiva l’autore stesso che conteneva annotazioni di varia natura, composto dall’estate del 1817 all’inverno del 1832, per un totale di 4526 pagine, dense di contenuti, chiaro riflesso di quello che oggi potremmo definire un “journal intime” dove si può penetrare in profondità l’animo del poeta, una raccolta il cui titolo stesso rimanda nella sua etimologia ad una probabile voce onomatopeica per alterazione di “zabaione” l’antica preparazione, composta appunto, da svariati ingredienti mescolati tra di loro. 
Un’opera ancor oggi oggetto di studi e discussioni, dal momento, che pare che nemmeno Leopardi sapeva a cosa fosse dedicato quell’enorme manoscritto che stava creando. Nello Zibaldone si percepisce la mescolanza del definitivo e del provvisorio, si avvertono i pensieri incompiuti che talvolta prendono la forma di una cronaca privata in cui Leopardi si allenava a “pensare seco stesso”. Rolando Damiani nella sua introduzione allo Zibaldone, solleva una questione interessante sulla datazione del manoscritto autografo, infatti secondo lui la data è il primo tentativo compiuto di indicizzare il proprio scartafaccio. Lo Zibaldone, intitolato “Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura” è molto probabilmente ascrivibile all’inverno del 1820 e probabilmente nasce come esigenza dell’autore di datare e riordinare il manoscritto. In questa nuova edizione per Mondadori, il curatore Rolando Damiani, presenta il testo critico integralmente revisionato sotto un’attenta analisi filologica. L’opera insieme agli altri due Meridiani “Poesie e prose” con un saggio di Cesare Galimberti, è un passaggio obbligato per coloro che intendono conoscere le molteplici sfaccettature di uno dei poeti più studiati nel mondo. L’attività
filologico- erudita di Leopardi ha avuto una risonanza che ha coinvolto non solo la sfera letteraria ma anche quella filosofica e storica.
Leopardi non è solo il poeta dell'”Infinito”, è l’autore di numerosissimi scritti che hanno saputo affrontare anche gli aspetti più significativi della filosofia, della scienza e della conoscenza. Il suo è un “pensiero in movimento” dove si avverte forte la connessione tra teologia e metafisica, filosofia della natura e filosofia pratica e oggi i suoi scritti rivelano un’attualità sconvolgente, indispensabile per capire a fondo la nostra contemporaneità.
Non è un caso se proprio sul cofanetto dello Zibaldone, Mondadori ha voluto riportare tra i molteplici pensieri di Leopardi, proprio questo – “La perfezione della ragione consiste in conoscere la sua propria insufficienza a felicitarci, anzi l’opposizione intrinseca ch’ella ha con la nostra felicità.”
Bibliografia
Leopardi- Zibaldone
I Meridiani paperback
ISBN 9788804641247
10,2 x 16,8 cm
Brossura
Curatori: Rolando Damiani

Leopardi – Poesie e prose
Meridiani 1996
ISBN 9788804302643
10,2 x 16,8 cm
Curatori: Mario Andrea Rigoni
                                                                                                      Silvia BERLINGUER

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