L’incanto dell’affresco al MAR

Il MAR, Museo d’Arte della città di Ravenna, presenta dal 16 febbraio al 15 giugno: L’incanto dell’affresco. La mostra realizzata grazie al sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna e posta sotto l’Alto Patronato della Repubblica Italiana, raccoglie un’accurata selezione di 110 opere e si divide in sei sezioni, ordinate secondo un indirizzo storico-cronologico: dai primi masselli cinque-seicenteschi, ai trasporti settecenteschi compresi quelli provenienti da Ercolano e da Pompei, agli strappi ottocenteschi, fino alle sinopie staccate negli anni Settanta del Novecento. L’esposizione si propone di ripercorrere la secolare storia e fortuna della pratica del distacco delle pitture murali, che rappresenta anche la storia del gusto, del collezionismo e del restauro, con l’obiettivo di tutelare una parte fondamentale del nostro patrimonio pittorico. La mostra analizza le tecniche delle prime operazioni di distacco che risalgono all’epoca di Vitruvio e Plinio; la rimozione degli affreschi avveniva insieme all’intonaco e al muro dove erano state collocati, queste tecnica veniva definita del “massello”, successivamente affiancata e sostituita dalla “tecnica dello strappo” che consisteva proprio nello strappare gli affreschi grazie ad un collante particolare e trasferirli sulla tela. La conoscenza di queste tecniche ha contribuito alla conservazione di frammenti di affreschi che altrimenti sarebbero andati distrutti. Quella dello “strappo” fu una vera e propria rivoluzione nel campo del restauro del patrimonio murale italiano, molti furono i capolavori della pittura muraria italiana che furono staccati dalle volte delle chiese, dalle cappelle, dai palazzi privati, per essere custoditi in luoghi più sicuri. Al Mar saranno presenti alcune tra le più belle pitture di Ercolano e Pompei, oltre a quelle di Giotto, Buffalmacco, Altichiero, Vitale da Bologna, Pisanello, Signorelli, Pontormo, Tiepolo e altri importanti artisti. È grazie a queste tecniche se oggi possiamo ammirare questi capolavori e lasciarci incantare dalla pittura italiana.
                                                                                                    Silvia BERLINGUER

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