Giacomo Lariccia, “Sempre avanti”

L’emigrazione, il lavoro in miniera, la difesa della lingua. E poi l’Italia e le sue difficoltà, la fuga dei cervelli, la delusione dei talenti. E’ il mondo raccontato da Giacomo Lariccia – musicista e cantautore classe 1975 – che ha lasciato la sua città, Roma, 14 anni fa. Si è trasferito a Bruxelles ed è li che ha trovato il successo. Il suo primo disco da cantastorie – pubblicato a fine 2011 – è “Colpo di sole”: si è aggiudicato premi prestigiosi ed è stato apprezzato da pubblico e critica. Qualche giorno fa, invece, è uscito in Italia e in Belgio “Sempre avanti”: 13 canzoni inedite, 13 ritratti dell’Europa dei nostri giorni. Proprio ieri sera il chitarrista jazz ha presentato a Roma, al Salone Margherita, il suo nuovo lavoro discografico. Con lui, sul palco del celebre teatro, Marco Locurcio: “‘Sempre avanti’ – ha spiegato Lariccia – racconta l’epopea degli emigrati italiani in Belgio e del duro lavoro nelle miniere di carbone”. Proprio al lavoro in miniera, infatti, sono dedicati i pezzi “Dallo zolfo al carbone”, “Sessanta sacchi di carbone” e “Sotto terra” presenti nel disco nato da un progetto di crowd funding. “Nelle mie canzoni ci sono le storie di chi ha lasciato un Paese sfinito dalla guerra per cercare fortuna in Belgio. Nel 1946 fra l’Italia e il Belgio – ha ricordato Lariccia – venne stipulato un vero e proprio contratto: il Patto del Carbone di cui parlo nella canzone ‘Sessanta sacchi di carbone’. Questo patto prevedeva uno scambio fra uomini (italiani in cerca di lavoro) e carbone (proveniente dalle miniere del Belgio)”. “Oggi in Belgio – ha sottolineato il cantautore – sono molti gli italiani protagonisti della vita culturale, politica, artistica”. Bravo artigiano delle parole e attento comunicatore Lariccia porta avanti una “battaglia”, quella per “la difesa della lingua italiana”: “Il brano ‘Piuttosto’ – spiega il musicista – ironizza sulle ultime tendenze della lingua italiana. Il brano prende spunto da un’abitudine – come dice il testo – di usare l’avverbio ‘piuttosto’ – che vuol dire pressappoco ‘preferibilmente’, ripete il ritornello , come oppure'”. Dopo la presentazione del disco all’Istituto Italiano di cultura di Bruxelles e gli affettuosi applausi romani, Lariccia si prepara a portare la sua musica a Cernusco sul Naviglio (il 28 febbraio) e a Casale Monferrato il primo marzo. “Sempre avanti”, quindi, tra buona musica e belle parole.
                                                                                                             da 9Colonne

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *