Raffaello all’Ermitage

Fino al 23 febbraio 2014, Palazzo Madama a Torino espone la Sacra Famiglia di Raffaello, prove-niente dalle collezioni del museo Statale Ermitage di San Pietroburgo. La tela fu dipinta nel 1506, in pieno Rinascimento e solitamente è identificata con uno dei due “quadri di Nostra Donna”che Giorgio Vasari vide a Urbino e che Raffaello dipinse per il duca di Urbino, Guidobaldo da Montefeltro, è evidente l’influenza leonardesca in un’epoca fra l’altro in cui era forte il confronto con le opere di Leonardo e di Michelangelo.
Il dipinto ritrae, il soggetto ormai collaudato nell’iconografia cristiana della “Madonna con il bambino”, presenta tuttavia delle differenze rispetto alle altre tele più note, dove a far da sfondo sono i paesaggi. In questo quadro, che mette in evidenza il virtuosismo delle forme in un gioco di luci e di prospettive, Raffaello privilegia un’imponente quinta architettonica per focalizzare lo sguardo idealizzato della Vergine,che indossa abiti classicheggianti messi in risalto dalla morbidezza dei panneggi, gli sguardi si incrociano e velano di malinconia l’atmosfera nel tentativo di voler forse anticipare, la futura passione di Gesù, questi, in grembo alla madre è nudo, aggrappato al suo seno in cerca di protezione. La mostra di questo quadro, nasce dalla volontà di collaborazione tra due importanti istituzioni museali, mentre il dipinto di Raffaello sarà ospite a Torino, a Palazzo Madama, In Torre Tesori al piano terra, un’altra grande opera del Rinascimento italiano sarà ospite a San Pietroburgo, “Il Ritratto d’uomo di Antonello” da Messina, questo scambio ha l’intenzione di sottolineare la collaborazione culturale tra le due istituzioni, in un panorama artistico-culturale dove a fare da protagonista è ancora una volta la nostra Arte.
                                                                                           Silvia BERLINGUER

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